Entro oggi si dovrebbe conoscere l'esito del ricorso presentato dai difensori al Tribunale del riesame, mentre si avvicina la scadenza dei termini di carcerazione preventiva

Oggi, dopo il pronunciamento della Cassazione sulla validità delle intercettazioni, che di fatto ha confermato la struttura dell’inchiesta condotta sull’appaltopoli perugina, ci sarà un’altra importante tappa.
Il Tribunale del Riesame, con funzione di appello, sarà chiamato a valutare il ricorso presentato dai difensori di Massimo Lupini direttore tecnico di Seas, e Anna Maria Barbieri, responsabile dell’ufficio Appalti della Provincia.
Questi sono ormai gli unici due indagati che si trovano ancora in carcere, dopo che anche l’amministratore di Tecnostrade, Carlo Carini, è tornato totalmente libero. Quest’ultimo, infatti, ad un mese dalla decorrenza dei termini di custodia cautelare, ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari sulla base di una decisione del Gip, dopo che il Tribunale del riesame aveva confermato le restrizioni.
Il pm, proprio in vista dei scadenza dei termini di carcerazione preventiva, starebbe comunque stringendo i tempi per chiudere nell’arco di poco tempo quello che sembra destinato ad essere il primo troncone dell’inchiesta su favori e mazzette, quello relativo agli appalti della Provincia di Perugia,.
La vicenda ha visto 35 persone. tra funzionari pubblici di più livelli e imprenditori, raggiunte da misure cautelari e l’iscrizione nel registro degli indagati di una cinquantina di persone.

condividi su: