Terminato a Marsciano il III Convegno Internazionale di Studi “Luigi Salvatorelli”, una quattro giorni di relazioni e riflessioni intorno al titolo RELIGIONE E POLITICA IN ITALIA DAL RISORGIMENTO AL CONCILIO VATICANO II, che ha visto all’opera 25 professori provenienti da svariate Università italiane ed estere.
La Fondazione Luigi Salvatorelli ha dato la possibilità di conoscere e dibattere sulle situazioni che hanno cambiato il corso e gli sviluppi delle vicende italiane ed extra-italiane, tutto questo affidandosi ad una linea conduttrice libera, di introspezione alla varietà, invito alla molteplicità esprimendo liberamente contenuti ed idee.
Vista la scarsità di risorse, la Fondazione è riuscita a compiere un vero e proprio miracolo: un convegno di questi livelli non è sempre facile da organizzare ma il Comune di Marsciano c’è riuscito.
Come ha detto il Presidente del Comitato Scientifico Salvatorelli Angelo D’Orsi, al Convegno hanno partecipato tre generazioni, i professori più anziani che si apprestano alla pensione, l’età di mezzo ancora nel pieno dell’attività e chi ha avuto come si suole dire, il “battesimo del fuoco”, molti giovani che credono in ciò che fanno e che soprattutto danno l’anima per raggiungere obiettivi che un giorno potrebbero essergli sottratti.
Cinque categorie interessate per l’assegnazione del “Premio per a Storia Luigi Salvatorelli”: Storia del giornalismo e della comunicazione assegnato a Silvia Franchini, Vittorio Lanternari nella Storia delle religioni, per Storia d’Italia dal Risorgimento ad oggi Gianpasquale Santomassimo, Storia dell’Europa Moderna e Contemporanea a Antonella Salomoni ed infine vittoria ad exequo per Gian Mario Bravo e Salvo Mastellone in Storia del pensiero politico contemporaneo.
Fra di loro è poi stato decretato il vincitore o per meglio dire vincitrice assoluta del Premio per la Storia Luigi Salvatorelli in Silvia Franchini, che insieme a Monica Pacini e Simonetta Soldani hanno dato corpo al libro “Giornali di donne in Toscana. Un catalogo, molte storie”, frutto di un accurato lavoro di recupero e valorizzazione di fonti e tracce lasciate dai giornali periodici per donne, nel periodo fra il 1770 ed il 1945 in Toscana.
- Giacomo Antonelli
- 11 Novembre 2008









