La tragedia nella scuola di Rivoli ha riaperto un problema da affrontare anche nella nostra regione, secondo i dati di Legambiente

La tragedia di Torino, dove il crollo del tetto di una scuola ha causato la morte di uno studente di 17 anni, non fa altro che confermare un drammatico trend. Tre scuole su quattro, secondo il Codacons, non sono a norma. Solo il 25% degli edifici, infatti, ha sia il certificato di agibilita’ statica, sia quello di agibilita’ igienico sanitaria, sia il certificato prevenzione incendi .
In Umbria la situazione sembra un po’ migliore visto che il 70,45% degli edifici ha il certificato di agibilità statica.
Lo stesso ministero dell’Istruzione dopo un’indagine avrebbe individuato 10mila scuole non sicure.
Secondo una recente indagine di Legambiente il 52,8% degli edifici scolastici e’ stato costruito prima del 1974, cioe’ prima che entrassero in vigore gli attuali criteri di edilizia antisismica, e privo di manutenzione. Appena il 6,26% degli edifici sono stati costruiti in tempi recenti, dal 1990 al 2006, e resiste un 4,49% che risale addirittura all’800 se non prima. Meno della meta’ delle scuole, il 47,11%, ha goduto di qualche intervento di cura straordinaria negli ultimi 5 anni, e il 23,62% necessiterebbe di interventi urgenti.
Tre scuole su quattro sono costruite proprio in zone ad alto rischio sismico, ma il 40% non ha il certificato di agibilita’ statica. E il Piemonte spicca per l’eta’ delle sue scuole: quasi meta’ (il 47,7%) e’ stato costruito prima del 1974, e il 41,4% (tra cui il liceo di Rivoli) e’ ospitata in edifici storici.

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