Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, il Codacons invita le famiglie a chiedere il rimborso di quanto pagato negli ultimi cinque anni

Nel territorio della media valle del Tevere la battaglia fu portata avanti e vinta, almeno parzialmente, addirittura nel lontano 2004. La protesta contro “Umbra Acque” per non far pagare il canone di depurazione alle abitazioni non collegate con le fogne comunali vide protagonista proprio TamTam, che supportò le iniziative dei tuderti Enrico Trizza e Paolo Federici.
Ora l’argomento è tornato d’attualità, approdando alla ribalta nazionale grazie anche all’interessamento della trasmissione televisiva “Mi manda Raitre” e a quello delle associazioni di consumatori (che all’epoca in Umbria fecero in un primo momento le orecchie da mercante).

La novità è che tutte le famiglie che hanno pagato bollette per l’imposta fognaria e per l’imposta di depurazione possono richiedere quanto già versato nel corso degli ultimi cinque anni.
E’ quanto invita a fare il presidente Codacons Carlo Rienzi annunciando un’azione collettiva per chiedere la restituzione dell’importo della tassa sull’acqua nei Comuni dove non avviene la depurazione.
“Stimiamo che in cinque anni – spiega Rienzi – ogni famiglia abbia pagato una media di 800 euro per imposte legate ad acqua e fognature. Si tratta di soldi percepiti indebitamente e che ora devono essere restituiti”.

Con sentenza n. 335/2008 la Corte Costituzionale ha dichiarato infatti l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14 della legge n. 36 del 1994 nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.
“Per effetto di tale sentenza – secondo Rienzi – l’applicazione della tassa fognaria e di depurazione da parte di quei comuni che non dispongono di un servizio di depurazione delle acqua reflue, è da considerarsi illecita ed illegittima”.
C’è da aggiungere che un simile comportamento è consigliato a chi, in ogni caso, è dotato per la propria abitazione di un impianto di smaltimento a norma di legge (fossa imhoff), altrimenti c’è il rischio di prendersi una denuncia per scarico abusivo.

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