Inizia oggi a Spoleto il congresso internazionale sul prezioso tubero: previsto l'intervento di 200 ricercatori da 25 diversi Paesi

Il Congresso Internazionale sul Tartufo che inizia oggi a Spoleto giunge quest’anno alla sua terza edizione, dopo quelle del 1988 e del 1968 che hanno segnato l’inizio della moderna tartuficoltura a livello mondiale.
Durante il dibattito, che vedrà coinvolti oltre 200 ricercatori provenienti da 25 Paesi di tutto il mondo, saranno presentati i risultati delle ricerche degli ultimi anni sulle fasi del ciclo biologico e sul DNA e saranno affrontati argomenti riguardanti le conseguenze dei cambiamenti climatici, la coltivazione, la raccolta e l’importanza economica di questo fungo sotterraneo.
L’organizzazione dell’evento è affidata alla Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano, che fin dalla sua istituzione si è interessata alla tartuficoltura, e alla Sezione di Botanica Ambientale e Applicata del Dipartimento di Biologia applicata della Facoltà di Agraria di Perugia, che è una delle poche strutture del centro Italia ad occuparsi di tartufi e tartuficoltura.
Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento il Comune di Spoleto, che ha ospitato anche le precedenti due edizioni del Congresso, il 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria di Pantalla di Todi e diversi giovani professionisti.
Durante Tuber 2008 gli studenti avranno l’opportunità di partecipare ai dibattiti del 27 novembre che tratteranno argomenti quali la coltivazione, il commercio e la valorizzazione del tartufo. Al termine del Congresso, sono in programma giornate dedicate alla scoperta dei luoghi del tartufo, con visite guidate alle tartufaie, escursioni negli ambienti naturali di crescita del “Tartufo nero di Norcia e di Spoleto” e degustazioni di piatti a base di tartufo.

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