La richiesta è stata fatta alla Corte d'Assise di Perugia che farà conoscere la propria opinione solo all'apertura del dibattimento, fissata per il 16 gennaio prossimo

Il processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, che comincerà il 16 gennaio prossimo, potrebbe perdere molto del suo connotato “mediatico”.
I legali della famiglia di Meredith Kercher hanno depositato stamani alla cancelleria della Corte d’Assise di Perugia la richiesta di celebrare il dibattimento a porte chiuse .
Motivo della scelta della famiglia quello di “tutelare la memoria e la dignità” della giovane e più in generale il “rispetto del concetto di riservatezza”.
La Corte si pronuncerà in apertura di processo.

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