La ex direttrice (ma prima ancora anche docente ed allieva) della prestigiosa istituzione culturale tuderte chiede il riconoscimento del lavoro svolto

“In merito al dibattito sulla questione della Scuola Comunale di Musica di Todi chiedo la pubblicazione integrale di alcune mie precisazioni.
Sono poche parole spese per il ripristino di una verità molte volte disattesa per ignoranza (dal verbo ignoro) ed altre volte per malafede.
Comunque, la mia, una voce che viene da una persona che ha prima frequentato la Scuola Comunale di Musica come allieva, che come allieva si è diplomata al Conservatorio di Perugia, che in un secondo tempo ne è stata insegnante e che infine per sette anni ne è stata la Direttrice.
Una persona, quindi, che ama la Scuola Comunale di Musica di Todi per avervi passato tante giornate facendo il meglio di quello che poteva, ma sempre con molta passione.
Con amarezza leggo che l’Associazione Culturale che si appresta a gestire la Scuola Comunale di Musica di Todi lo faccia con l’animo di chi debba rianimare un agonizzante oppure, ancora peggio, debba resuscitare un cadavere.
Tale Associazione si presenta con un progetto colmo di “novità” finalizzato all’onorevole compito di “effettiva” crescita culturale della città. Quale novità?

E’ bene chiarire che la Scuola Comunale di Musica nei suoi trentasei anni di vita ha rappresentato una realtà ben viva e produttiva, operando nel settore dell’educazione, dello diffusione e della promozione della musica.
Ha dato l’opportunità ad alcuni ragazzi di partecipare a concorsi regionali e nazionali permettendo loro di piazzarsi ai primi o fra i primi posti; ha curato la preparazione di altri a sostenere esami intermedi, esami di ammissione, esami di diploma (fra gli altri anche io mi sono diplomata da iscritta alla scuola) presso il Conservatorio di Perugia; ha organizzato concerti, manifestazioni musicali, progetti educativi in altre scuole, interessando allievi, docenti e professionisti esterni; ha organizzato con successo, per quattro anni consecutivi, l’Ensemble Giovanile “Eclis” composto da ragazzi provenienti anche da altre scuole musicali umbre (Spoleto, Foligno, Bastia Umbra, Massa Martana, Marsciano, Avigliano Umbro).

A questo proposito voglio evidenziare oltre la grande importanza, per chi studia uno strumento, di suonare in un complesso orchestrale sia dal punto di vista della sua formazione sia del piacere immediato che se ne possa ricavare, anche il fatto che la realizzazione di questo progetto è stata pressoché unica nel panorama delle esperienze educative in campo regionale.
E questo, è bene rilevarlo, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione allora in carica e, soprattutto, grazie al grande impegno e competenza di quegli insegnanti che si sono dedicati con passione al progetto anche ben oltre il tempo stabilito per la loro docenza.
In questi anni, inoltre, sono stati funzionanti corsi di vario indirizzo: classico e moderno, sia a livello di formazione professionistica che amatoriale.
La Scuola ha, sempre negli anni passati, collaborato con varie istituzioni musicali e non.

La nuova Associazione prende in gestione una Scuola che, se non erro, nell’ultimo anno ha registrato oltre novanta iscrizioni. Qualsiasi cosa, a mio avviso, può essere migliorata, ma ritengo sia eccessivo e forse pretenzioso che si parli, in questo caso, di “rilancio”.
Se non importa riconoscere il merito di quanti hanno lavorato negli anni passati nella Scuola Comunale di Musica di Todi, almeno si dia dimostrazione di conoscere il lavoro da essi fin qui svolto.
Mi sorprendo poi nel leggere di “rinnovamento per la crescita culturale della città”, quando non ho mai incontrato chi lo scrive ad alcuna manifestazione musicale e culturale della nostra città.

Da ultimo, mi sorprendo ancora di più nel leggere il comunicato del Sindaco e della Giunta Comunale di Todi che “esprimono piena soddisfazione e condivisione per le scelte che l’Associazione Musicale FATTODIGIOVANI sta intraprendendo” come se tali scelte costituissero una reale novità.
Anche l’Amministrazione, quindi, ignora quanto realizzato dalla Scuola Comunale di Musica durante la sua passata attività, visto che, fra l’altro, non ha inteso rinnovare la singolare e ben riuscita esperienza, sopra descritta, dell’Ensemble Giovanile “Eclis”.
Tanto dovevo, esclusivamente per dovere di cronaca”.

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