Al centro della richiesta il doppio ruolo che l'assessore all'urbanistica avrebbe avuto nella sdemanializzazione di una strada

Il Partito democratico “punta” il vicesindaco Moreno Primieri e ne chiede le dimissioni. I consiglieri Stefano Cappelletti, Rita Petrazzoli, Carlo Rossini, Romina Perni, Mauro Isacco e Alessandro Servoli hanno infatti presentato un’interpellanza nella quale denunciano “un palese caso di conflitto di interesse dell’avvocato Moreno Primieri, assessore all’urbanistica e vice-sindaco della città”.
“Di fronte alla grave violazione degli articoli di legge citati nella stessa interpellanza – è scritto in una nota – ci attendiamo l’unico atto politico dovuto dall’avvocato Primieri: le proprie immediate dimissioni da assessore”.

Nell’interpellanza, data 3 dicembre, i consiglieri del Pd ricostruiscono così la situazione oggetto del conflitto di interessi fra il ruolo di pubblico amministratore e l’attività professionale:
– “premesso che in data 14/2/08 la Giunta Comunale, presente anche l’Assessore all’urbanistica-Vice-sindaco – Moreno Primieri ha autorizzato la sdemanializzazione di un tratto di strada vicinale in loc. Cordigliano su richiesta di un privato interessato ad una variante della strada medesima;
– constatato che in data 10/06/08 la Commissione per la qualità architettonica ed urbanistica del Comune presieduta dall’Assessore–Vicesindaco Moreno Primieri ha espresso parere favorevole alla pratica urbanistica presentata dal privato e che in data 08/07/08 è stato rilasciato il relativo permesso a costruire per “Modifica tracciato strada vicinale”;
– rilevato che a tale proposito è sorto successivamente un contenzioso legale tra cittadini che usufruiscono di tale strada ed il privato esecutore della variante;
– rilevato altresì che in data 15/10/2008 l’Avv. Primieri Moreno ha inviato una lettera ai soggetti contrari alla variante, per conto dell’autore della variante nonché richiedente l’autorizzazione alla sdemanializzazione del tratto di strada prospiciente la sua proprietà”;

In considerazione di quanto sopra, il Partito democratico interpellano il sindaco e il segreterario comunale per sarere se:
1) Primieri Moreno, che delibera la sdemanializzazione della strada, è la stessa persona che cura gli interessi legali del privato richiedente;
2) Primieri Moreno, che presiede la Commissione edilizia e che dà parere favorevole al progetto di modifica della strada in oggetto, è lo stesso che presenziava alla giunta e curava gli interessi legali privati del privato cittadino.

“Se i tre soggetti ed esattamente Assessore, Presidente di commissione e legale del cittadino – prosegue il documento del Pd – dovessero coincidere si chiede di conoscere se:
1) non si ritiene che sia stato violato il principio contenuto nell’art.78 comma 1 del Testo unico degli enti locali che recita: “ Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione…“.
2) non sia stato violato il comma 3 del suddetto art. 78 che stabilisce:  “I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato, e che per attività professionali si intendono quelle previste dall’art. 2229 del Codice Civile che recita:
Art. 2229 – Esercizio delle professioni intellettuali – La legge determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria la iscrizione in appositi albi o elenchi ecc……”. E gli avvocati devono essere iscritti in un apposito albo presso gli ordini professionali”.

“Considerato che il principio contenuto nell’art. 78 impone imparzialità e correttezza dell’amministratore – conclude l’interpellanza urgente – compresa la distinzione netta dei ruoli di pubblico amministratore da quelli di libero professionista” il Partito democratico chiede: “l’annullamento degli atti ed il riesame della pratica in oggetto e di trasmettere una comunicazione alle autorità competenti per violazione di legge”.

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