La riorganizzazione delle istituzioni scolastiche torna a tenere banco. Dopo le voci circolate qualche settimana fa su possibili aggregazioni, fusioni o accorpamenti che dir si voglia ed il successivo rinvio di tali ipotesi di almeno un anno, la questione è tornata prepotentemente di attualità in tutta l’Umbria, come conferma una serie di notizie concomitanti.
La ristrettezza dei tempi è dettata dal fatto che entro il 31 dicembre 2008 la Provincia prima e la Regione poi debbono approvare l’ennesima “razionalizzazione” della scuola.
Prima notizia: la riforma Gelmini sarà il tema della conferenza stampa indetta dalla Provincia di Perugia per venerdì 5 dicembre, ore 11, nella quale l’assessore all’edilizia scolastica Massimo Buconi illustrerà il piano di dimensionamento scolastico in base agli adempimenti previsti dalla riforma relativi alla soppressione e accorpamento degli istituti scolastici e all’avvio del programma di dislocazione degli edifici.
La seconda notizia fa il paio con la prima ma in parte vi confligge anche, o comunque dà il senso della “fretta” con cui le istituzioni si trovano ad affrontare una così delicata questione. Sempre la Provincia, infatti, ha convocato per martedì 9 dicembre a Todi un incontro partecipativo di ambito, quindi rivolto a tutto il comprensorio della media valle del Tevere (e non solo) proprio sul piano di dimensionamento 2009-2010.
L’incontro – a cui sono stati invitati i sindaci, i dirigenti scolastici, i presidenti di circolo e di istituto dell’Ambito n. 4, i commissari dei distretti scolastici n. 3 e 6, i presidenti delle Comunità montane dei Martani, del Trasimeno e del Peglia, l’Ufficio scolastico provinciale, la consulta degli studenti, le organizzazioni sindacali e le organizzazioni di categoria – è finalizzato a raccogliere contributi al fine della predisposizione del piano provinciale di dimensionamento, da sottoporre poi all’approvazione della conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica.
La terza notizia è relativa al fatto che la deputata Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza, 4 favorevoli e 3 contrari, il piano delle nuove istituzioni e soppressioni
di indirizzi di studio negli istituti secondari dell’Umbria.
La decisione è arrivata dopo aver ascoltato l’assessore regionale alla istruzione, Maria Prodi, che invitata
a riferire sulle valutazioni intenzioni della Giunta ha detto che: “al momento non ha senso fare scelte sulla istituzione o la soppressione di nuovi corsi o indirizzi di studio per le scuole superiori della regione, perché rischieremmo di doverle ricambiarle in brevissimo tempo. E’ preferibile invece, in attesa di novità imminenti, annunciate addirittura per due giorni fa, mandare avanti il piano regionale per l’anno scolastico
2009-2010 così com’è, come una semplice manutenzione”.
“Anche per il problema del dimensionamento scolastico, strettamente legato alla scelta dei futuri indirizzi – aggiunge l’assessore – siamo in attesa di scelte nazionali e di criteri che potrebbero influire pesantemente sulle entità dei nostri istituti scolastici. Nel frattempo, ha concluso l’assessore, stiamo rivendicando nei confronti del Ministero nuove competenze regionali legate alle diversità dei singoli territori e siamo in attesa che dalle Province di Perugia e Terni pervengano indicazioni su alcune scelte fattibili e ragionevoli”.








