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In attesa del dimensionamento, questione di cui si sta ancora discutendo, l'assemblea ha deciso di mantenere inalterato lo "status quo"

Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astensione il “Piano delle nuove istituzioni, soppressioni e trasformazioni di indirizzi di studio, corsi e sezioni negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado in Umbria  per l’anno scolastico 2009-2010”, un atto amministrativo che precede la questione del dimensionamento scolastico e per tale motivo si delinea essenzialmente come la riconferma degli orientamenti del precedente piano 2008-2009, con le eccezioni di Nocera Umbra, dove viene accolta l’istituzione  del liceo socio-educativo “Brocca” in sostituzione dell’indirizzo tecnico di sperimentazione socio-educativa, e di Orvieto, dove c’è il via libera per il corso turistico-alberghiero all’Istituto tecnico e professionale, in sostituzione dell’indirizzo “moda”.
Hanno votato contro i consiglieri di centrodestra, “perché – ha spiegato il relatore di minoranza Enrico Sebastiani (FI-Pdl) – si tratta di un atto completamente inutile in quanto i nuovi indirizzi sono legati al Piano di dimensionamento scolastico che ancora non c’è”.
Si è invece astenuto il capogruppo regionale dei Verdi e Civici, Oliviero Dottorini, che aveva chiesto il rinvio della discussione, ottenendo il consenso della minoranza ma non di tutta l’assemblea, “poiché – ha dichiarato – non ci sono elementi sufficienti a disposizione per varare il nuovo Piano”.

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