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La decisione è stata presa precauzionalmente, ove le piogge dovessero persistere in grandi quantità ed ove la diga di Corbara dovesse trattenere l'acqua per ridurre i pericoli a Roma e dintorni

Come previsto, un’ondata di piena sta interessando il tratto umbro del fiume Tevere e nella zona di Todi in via precauzionale è stato disposto giovedì mattina lo sgombero di alcune abitazioni.
Una di queste in località è Porchiano, dove l’edificio è stato circondato dall’acqua che non riesce più a defluire dal reticolo idrico secondario.
A Torgiano, è stata soccorsa una famiglia rimasta bloccata in una casa isolata completamente circondata da acqua, così come avvenuto anche a Pantalla di Todi. 
Sono straripati anche i fiumi Nestore a Marsciano e Chiascio a Petrignano di Assisi e vari torrenti.
I pompieri sono mobilitati per piccoli allagamenti in scantinati e strade, smottamenti di terreno e piccole frane e per la caduta di alberi.
Per fronteggiare le numerose richieste di intervento sono state impiegate diverse squadre dei vigili del fuoco trattenendo in servizio anche il personale che alle ore 8 di stamani aveva terminato il turno di lavoro e richiamandone altro libero.

Il comando dei pompieri di Perugia ha inviato a Roma una colonna mobile composta da 9 vigili del fuoco e da quattro automezzi per partecipare alle operazioni di soccorso per i danni del maltempo nella capitale.
L’ondata di piena è passata durante la notte nell’ Alta Valle Tiberina, con straripamenti nelle zone di Città di Castello ed Umbertide
, dove però adesso la situazione è migliorata con il fiume che è rientrato negli argini, mentre il livello del fiume è alto nelle zone più a sud della regione ed in particolare nella Media valle del Tevere dove le acque sono irreggimentate dalla diga di Corbara.
Sarà la gestione di questo sbarramento sul fiume, condizionata pesantemente dalla situazione in corso nella capitale, a determinare, in caso di persistenza della piena, le sorti delle zone a ridosso del Tevere, a partire da quelle di Todi.

Aggiornamenti

L’invaso di Corbara è stato aperto per regolare il deflusso della piena del Tevere.
Nel Tuderte per il Tevere in piena i tecnici della Provincia stanno valutando se chiudere alcune strade.
In 24 ore, dalle otto di ieri alle otto di stamani, il livello del lago Trasimeno è cresciuto di otto centimetri.
Situazione di allarme anche nell’orvietano per il fiume Paglia, in crescita con
il fiume Chiani e tutti gli affluenti. 
Chiusi per precauzione anche alcuni ponti su corsi d’ acqua in piena.
A causa delle piogge incessanti, il Tevere è straripato tra Attigliano (Terni) e Bomarzo (Viterbo). Il ponte che attraversa il fiume e collega il Lazio all’Umbria è stato chiuso al traffico in via precauzionale.

Situazione critica sulla linea ferroviaria direttissima Roma-Firenze
, con consistenti ritardi per il traffico a media e lunga percorrenza, a causa del maltempo nel Lazio dove, come hanno reso noto le Ferrovie dello Stato, ci sono disagi nella circolazione dei treni di media e lunga percorrenza e regionali.
Colpita in particolare la linea Orte-Fiumicino Aeroporto (FR1) fra Settebagni e Roma Tiburtina.
La situazione nelle prossime ore, in base alle condizioni meteorologiche, potrebbe peggiorare.
Le Fs hanno adottato i più restrittivi protocolli per gestire in sicurezza la circolazione dei treni. Decisione che ha ridotto considerevolmente la velocità dei convogli.
Strade chiuse in provincia di Perugia per allagamenti e frane.

La situazione più critica – riferisce un comunicato della Provincia di Perugia- si registra al momento nel Tifernate dove si segnalano allagamenti in buona parte del territorio, in particolare nella zona di Trestina, Ranchi del Nestore e nel comune di San Giustino.
Nell’Eugubino nella notte due frane hanno interessato la strada provinciale 240 di Casacastalda dove è stato istituito il senso unico alternato. Problemi dovuti agli allagamenti anche nella galleria della Contessa che rimane percorribile.
 Nel comprensorio di Perugia smottamenti si sono verificati a Ponte Rio, Fratticciola Selvatica, Bettona, Pila e Pilonico.
Ma la situazione più critica rimane quella della zona di San Martino in Campo a causa dell’esondazione del Tevere

Nella Provincia di Terni
, si sta tenendo costantemente sotto osservazione la situazione relativa ai territori limitrofi al Tevere, al Nera e ai maggiori corsi d’acqua e fossi. Chiuso al traffico anche il guado del torrente Aia fra San Faustino e Case Erbabigia, nel comune di Narni, mentre vengono tenuti sotto osservazione il fosso di Marrano, sempre a Narni, ed il deflusso delle acque del Nera.
Tra ieri ed oggi nell’ Orvietano sono caduti 120 millimetri di pioggia quando la media di tutto il mese di dicembre – secondo Umbriameteo – è di 85-90.
Nel Perugino ne sono caduti 100 millimetri, 90 nell’ Eugubino ed oltre 80 in Valtiberina.
Sugli Appennini è tornata la neve sulle cime più alte, oltre i 1.400 metri di quota.
Il tempo continua ad essere perturbato in tutta la regione ed un miglioramento temporaneo è previsto soltanto per sabato, con qualche schiarita e un pò di sole.
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