Anche la Corte d’Appello di Roma è convinta che l’uranio impoverito sia stato una causa determinante nelle morti dei militari italiani impegnati nelle missioni all’estero.
La Corte ha, infatti, respinto il ricorso del ministero della Difesa contro la sentenza di primo grado che riconosceva un risarcimento pari a un miliardo di lire ai familiari di Stefano Melone, l’ elicotterista orvietano morto per un tumore.
Il militare orvietano partecipò a missioni all’estero: dall’ Albania alla Somalia, dal Medio Oriente al Kossovo.
- Redazione
- 17 Dicembre 2008








