L'abbandono dei banchi dell'opposizione da parte dell'esponente dipietrista apre le porte all'ingresso del primo dei non eletti: Getulio Petrini del Partito democratico
maurogiorgi

Consiglio comunale pre-natalizio con “sorpresa” quello di mercoledì sera a Todi. A fronte infatti di un ordine del giorno di pressochè ordinaria amministrazione, a fine seduta sono arrivate le dimissioni da consigliere comunale di Mauro Giorgi, esponente dell’Italia dei Valori.
L’annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno, cogliendo impreparati tutti i componenti dell’assemblea municipale. Nel leggere il suo ultimo intervento da consigliere comunale, Giorgi ha palesato senza mezzi termini il suo malessere per la situazione politica cittadina, non risparmiando accenni critici né alla maggioranza di centrodestra nè all’opposizione di centrosinistra, ma ha anche spiegato che alla base della decisione ci sono innanzitutto motivi personali legati ai suoi impegni.
Dai banchi del Consiglio sono venute a Giorgi pressochè unanimi richieste di ripensamento, con apprezzamenti e sottolineature positive non soltanto di circostanza, ma il rappresentante dipietrista si è confermato irremovibile dalla posizione assunta.

Giorgi, al suo secondo mandato da consigliere comunale
, era stato eletto nelle liste dell’Ulivo in quota ai Ds, partito dal quale si era poi dimesso qualche mese dopo, alla fine dell’estate del 2007, per contrasti interni legati sia ad una diversa analisi della sconfitta elettorale che all’impostazione dell’attività di opposizione.
Dure al tempo erano state le reazioni degli allora ancora Democratici di sinistra, in particolare dopo che in un paio di successive occasioni – tra cui quella dell’approvazione delle variazioni di bilancio – Giorgi aveva votato a favore dell’Amministrazione Ruggiano, all’epoca ancora “anatra zoppa”, pur restando nel centrosinistra.
Entrato nell’Italia dei Valori a metà dell’ottobre 2007, Giorgi si è continuato a caratterizzare per una linea autonomista, pur con un riavvicinamento al gruppo consiliare del neonato Partito democratico, con i cui consiglieri ha condiviso alcune interrogazioni e prese di posizione.

Le dimissioni di Mauro Giorgi aprono ora le porte al primo dei non eletti nella lista dell’Ulivo che risulta essere, niente di meno che, Getulio Petrini, esponente storico della sinistra tuderte, ma che potrebbe secondo alcuni anche valutare la possibilità di declinare “l’invito” al subentro, lasciando così il posto alla seconda in “lista di attesa”, Sabrina Austeri, consigliere già nella precedente consiliatura.
Se in passato le dimissioni di Giorgi erano state più volte sollecitate proprio dai Ds-Pd, oggi la sua improvvisa uscita di scena sembra destinata a produrre quantomeno un momentaneo disorientamento nelle file del centrosinistra, chiamato a ritrovare dei nuovi equilibri in Consiglio e a ridelineare alcune strategie.

Di seguito l’intervento letto in Consiglio comunale da Mauro Giorgi.
“Oltre a prendere la parola per anticipare gli auguri voglio farvi anche un regalo. Questo è il mio ultimo Consiglio Comunale in quanto ho deciso di dimettermi da consigliere. Alcuni diranno poco male, altri saranno contenti ma non lo faccio per questi, ovviamente. Lo faccio unicamente per motivi personali ed etici e comunque per il rispetto che ho nei confronti dei cittadini, che troppo spesso si vedono calpestati da situazioni ben lontane dalla logica per la quale abbiamo ricevuto il loro mandato. Del resto io ho sempre ragionato liberamente e questo a volte può essere stato scomodo. Credevo appartenesse solo al passato ma purtroppo ancora oggi la politica e i partiti hanno necessità di persone che rispondano ancora a certe logiche. Non mi ci sono mai sentito e ancora meno mi ci sento oggi.
Non nascondo il notevole disagio che ho vissuto in questi ultimi mesi sia dal punto di vista politico sia amministrativo. Davvero profondo! Da un lato un crescendo di atteggiamenti supponenti, con l’arroganza di credersi legittimati a fare qualsiasi cosa più diretta a salvaguardare interessi e potere, anche al di fuori di qualsiasi forma etica, mentre dall’altro la solita e preoccupante presunzione e altezzosità, ulteriormente evidenziatasi all’indomani della sconfitta elettorale, che è stata figlia di un preciso e deciso segnale degli elettori contro il solito vecchio sistema di fare politica, refrattario a qualsiasi forma di rinnovamento.
Due forme di non dialogo queste che non portano da nessuna parte! Un clima politico che non giova alla città, ed a rimetterci sono i suoi cittadini.
È a quei cittadini che mi sento di rivolgermi affettuosamente e ringraziarli per aver riposto in me la loro fiducia eleggendomi per due volte consecutive in Consiglio Comunale, è a quei cittadini che devo dire mi dispiace se a volte li ho delusi, se a volte non sono stato tempestivo a rappresentarli, se non ho interpretato bene le loro esigenze. Ma una cosa è certa, anche se strumentalmente qualcuno qui dentro gli ha fatto comodo pensarla e raccontarla diversamente, ho agito sempre e dico sempre con impegno, in modo onesto e disinteressato, con umiltà e senza mai pretendere di volare alto, diversamente da chi invece ne fa unicamente e quotidianamente una questione d’interesse o di prestigio.
L’unica cosa che mi rammarica e che mi mancherà, di certo non sarà la politica, questa politica, saranno invece i cittadini che comunque, se vogliono, potranno trovare ugualmente in me un punto di riferimento.
Inoltre un ringraziamento va anche a tutti i dipendenti comunali che durante questi anni in cui ho svolto il ruolo di consigliere ne ho potuto apprezzare la collaborazione e la competenza”.

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