Erano stati da poco diffusi i dati del rapporto Inail 2007 che un nuovo incidente col trattore ha colpito in Umbria.
Un uomo, un marocchino di 46 anni, è rimasto ferito oggi, nei pressi di Spoleto, in seguito al ribaltamento del trattore che stava guidando. È successo intorno alle 14.30 in località Santo Chiodo.
Per estrarlo dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. All’ospedale di Spoleto, dove l’uomo è stato ricoverato, i medici stanno valutando se la gravità delle sue condizioni renda necessario il suo trasferimento all’ospedale di Terni.
Eppure in Umbria sono in netto calo gli infortuni sul lavoro, così come le morti bianche (-29,6%).
Un dato che però non è per nulla soddisfacente perchè l’indice di frequenza degli incidenti avvenuti nella regione è il più alto d’Italia.
L’Umbria è la regione per la quale si è rilevato un indice di frequenza (un indicatore che esprime il rapporto fra infortuni e forza lavoro) maggiore di quasi il 47% rispetto alla media nazionale.
Un trend comunque, quello della diminuzione di morti ed infortuni che appare confermato anche dai dati ancora non ufficiali relativi al 2008.
Le prime stime sull’andamento infortunistico dell’anno in corso indicano un calo complessivo degli infortuni che, al 30 settembre 2008, è valutabile nell’ordine del 5,2%, rispetto allo stesso periodo del 2007.
Netto il calo registrato nelle morti bianche: da 17 casi si è scesi a 11, con una riduzione del 35%.
Nel 2007 l’Inail Umbria ha registrato 18.222 denunce di infortuni: oltre 600 casi in meno rispetto all’anno precedente, pari ad una flessione del 3,25% che risulta ancora più significativa alla luce del fatto che il numero degli occupati è cresciuto nello stesso periodo dell’1,7%.
Il calo è risultato più consistente in agricoltura (-8,35%) ed è stato sostenuto anche nell’industria e servizi (-3%).
Relativamente ai morti sul lavoro, in Umbria nel 2007 sono stati 19, contro i 27 dell’anno precedente (come detto con una percentuale pari a -29,6).
Di questi, dieci in provincia di Perugia e nove in quella di Terni che appare, tenuta presente la dimensione molto più pericolosa dell’altra provincia umbra.
Tra le cause, secondo l’Inail e questo si riferisce bene all’incidente di oggi, una orografia particolare e l’uso di numerose macchine agricole, non sempre al passo con le più recenti e sicure tecnologie, sono fattori che determinano nella regione un tasso elevato di infortuni agricoli.












