Dopo esser scivolato via nelle scorse settimane pressochè inosservato dalle forze politiche tuderti, il piano di dimensionamento degli istituti scolastici, già licenziato dalla Provincia di Perugia e in approvazione definitiva entro la fine di dicembre da parte della Regione dell’Umbria, sta diventando “improvvisamente” in questi giorni pre-natalizi, seppur in ritardo rispetto a quanto avvenuto in altre realtà, argomento di stretta attualità.
A riportare il tema al centro dell’attenzione cittadina è la pluri-annunciata decisione di accorpare Itas e Itcg, “fusione fredda” presentata come salvifica per le sorti future delle due scuole superiori di Todi ma che sembra non convincere una comunità da sempre alle prese con tagli e depotenziamenti vari.
A quelle già espresse nei giorni scorsi (il primo ad intervenire è stato Gianluca Alvi de “La Destra” con un accorato appello ospitato nella pagina delle lettere) si vanno aggiungendo altre prese di posizione annunciate e di cui daremo conto nelle prossime ore.
A muoversi ufficialmente, intanto, sono i gruppi consiliari del Partito Democratico, di Rifondazione comunista e del PS-MRE, i quali presenteranno nella giornata di lunedì la richiesta urgente di inserimento urgente all’o.d.g. della prossima seduta del Consiglio Comunale di Todi del piano di dimensionamento scolastico per una “valutazione e discussione delle ricadute sugli assetti scolastici territoriali”.
A riguardo verrà richiesta anche la presenza e la pubblica audizione dell’assessore competente della Provincia di Perugia, il tuderte Massimo Buconi.
- Redazione
- 22 Dicembre 2008









