La valutazione del Comitato di Sorveglianza della Commissione comunitaria è riferita sia alla passata programmazione 2000-2006 che allo stato di attuazione di quella 2007-2013

“La Regione Umbria conferma di essere virtuosa e ben gestita: è a un buon livello di spesa nell’attuazione delle misure attivate con la programmazione 2000-2006 del Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo e sono già stati avviati numerosi progetti del nuovo ciclo 2007/2013”.
È la valutazione che ha espresso Fabrizio Spada, “interlocutore permanente” dell’Umbria in rappresentanza della Commissione Europea nel Comitato di Sorveglianza del “Por Fse” (Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo), che si è riunito nei giorni scorsi a Perugia per esaminare lo stato di avanzamento della nuova e della precedente programmazione alla data del 30 settembre 2008.
Il Comitato di Sorveglianza “ha preso atto che, a un anno dall’approvazione del ‘Por’ dell’Umbria da parte della Commissione Europea – ha spiegato il direttore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Ciro Becchetti – sia la Regione sia le Province di Perugia e Terni, le quali gestiscono circa il 65% delle risorse, hanno messo a regime le misure attuative del Programma. La Regione, in particolare, nel 2008 ha varato provvedimenti per oltre 30 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione”.

Oltre allo stato di avanzamento del “Por Fse” 2007/2013 Obiettivo Competitività regionale e occupazione, il Comitato di Sorveglianza ha accertato lo stato di attuazione e il conseguimento degli obiettivi del precedente ciclo di programmazione 2000-2006 al 30 settembre 2008.
I progetti approvati ammontano a 15.825, con 129 mila destinatari; 113 mila quelli registrati a inizio attività e 76 mila al termine, con un aumento (rispetto al 31 dicembre 2007) di 500 progetti, 2.500 destinatari, 2.100 “avviati” e 10.800 al termine.
Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, si registra un avanzamento del 108% in termini di impegni e del 91% in termini di spese, con un aumento, sempre rispetto alla valutazione periodica alla data del 31 dicembre 2007, di 3 milioni di euro per gli impegni e di 22,6 milioni di euro per le spese.

È stata effettuata, inoltre, su incarico della Regione Umbria, una valutazione dell’efficacia ai fini dell’occupazione degli interventi cofinanziati dal Fondo sociale europeo, nel periodo 2005-2008, con un’indagine a campione tra i partecipanti realizzata attraverso 1.839 interviste e circa 8 mila contatti telefonici.
A dodici mesi dalla fine degli interventi del “Por Fse”, risulta occupato il 39,55% di chi ha seguito attività formative, il 64,16% di chi ha partecipato a “work experience” e il 43,65% di coloro che hanno usufruito di “voucher” formativi.
Considerando nel complesso gli interventi del “Por Fse”, è occupato il 42,14%; il 15.39% studia; il 24,90% è disoccupato in cerca di nuova occupazione; il 15,44 per cento è in cerca di prima occupazione e il 2,12% è inattivo. I risultati umbri, è la valutazione finale, “pur a fronte di una buona pratica a livello nazionale, sono superiori alla media del Paese”.

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