Il nuovo regolamento delle entrate ha esentato le occupazioni verso le civili abitazioni e le attività commerciali, un "balzello" che portava nelle casse dell'ente circa mezzo milione di euro

Scompare a partire dal 1 gennaio 2009 il “Cosap”, il canone per i passi di accesso carrabili verso le civili abitazioni e le attività commerciali.
La novità è contenuta nel Nuovo Regolamento generale delle entrate della Provincia di Perugia che, in una delle ultime sedute del Consiglio, ha subìto delle modifiche e integrazioni, in particolar modo al titolo III “Canone occupazione spazi e aree pubbliche”.
“Con le modifiche recentemente apportate al Regolamento delle entrate – informa una nota dell’ente – il documento è stato anche adeguato alle normative vigenti in materia. Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2009, sono esenti dall’applicazione del Canone le occupazioni effettuate per gli accessi carrabili”.
Altre esenzioni sono state introdotte anche per una serie di occupazioni quali quelle effettuate per finalità istituzionali dallo Stato, dalle Regioni, dagli Enti Locali e loro Consorzi, da Enti religiosi per l’esercizio dei culti ammessi nello Stato, da organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione durante le soste o nei posteggi ad esse assegnati, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, le occupazioni temporanee da parte di associazioni non aventi scopo di lucro.
“Questo provvedimento – ha commentato l’assessore provinciale al bilancio Daniela Frullani – va incontro alle esigenze di semplificazione del quadro complessivo degli adempimenti fiscali. Alla luce dell’attuale situazione economica generale – ha proseguito – questo atto è un alleggerimento fiscale per i cittadini e le imprese, anche se comporta inevitabilmente un sacrificio per l’ente, in quanto l’operazione determinerà 500.000 euro di mancate entrate. A ciò si farà fronte con un’ulteriore razionalizzazione delle spesa soprattutto per l’acquisto di beni”.

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