“Da cosa nasce l’idea di un giornale che riporta i fatti di una piccola città di provincia? Chi scrive vuole mantenere aggiornato il lettore su quanto accade o soltanto criticare qualche componente dell’Amministrazione comunale? Il periodico funge davvero da fonte d’informazione o è soltanto uno strumento nelle mani di chi vuole farsi pubblicità?”. Questi interrogativi sono l’introduzione della seconda tesi di laurea di mio figlio Carlo che ripercorre la storia del giornalismo di Todi, dal febbraio del 1949 ad oggi, partendo quindi dalla nascita dell’eroico quanto discusso periodico “Volontà”, la cui esistenza contrastata è cessata nel 1971, per lasciare il posto alla breve vita di “Volontà Nuova” fino all’odierno discendente“Città Viva”.
Il 1990 è invece l’anno di nascita della rivista “TamTam“ che esordisce timidamente ma ben presto acquista sempre più importanza nei vari strati sociali della collettività. Distribuita in forma gratuita alle famiglie del comprensorio Todi–Marsciano- Massa Martana e comuni limitrofi, TamTam comincia ad incontrare il favore della gente la quale si ritrova così semplicemente e senza impegno, ad essere informata a domicilio delle notizie, problemi ed iniziative riguardanti la loro città, senza alcuna formalità, nemmeno l’onere di recarsi in edicola.
Per la nostra comunità è un fatto eccezionale che prima suscita stupore poi, vista la continuità della distribuzione, la sorpresa iniziale lascia il posto al piacere della lettura, che diventa ben presto curiosità e quindi attesa del numero successivo, per conoscere le ultime novità.
Se fino ad allora, assumere notizie era un privilegio di pochi, riservato cioè a persone più espressamente interessate, per maggiori possibilità di accesso alla lettura o all’informazione diretta, oppure perché dotate di una spiccata propensione all’attualità sia politica che sociale, da quel momento in poi, tutti potevano seguire periodicamente gli avvenimenti, le vicende, la cronaca della nostra città e dell’intero comprensorio.
La stessa cronaca locale, riportata sommariamente e non sempre dai giornali regionali, non essendo così capillarmente trattata, non poteva essere un veicolo informativo dettagliato dei nostri avvenimenti, mentre TamTam rappresentava per noi tutti una finestra aperta sul colle, come un filo diretto con la piazza centrale, frequentata dagli “informati” e pertanto fondamentale dispensatrice di qualsiasi notizia a noi più vicina.
Così inaspettatamente, anche in coloro che erano vissuti nell’apatia, nel buio del quotidiano, si risvegliò una sorta di vivace attenzione nei confronti delle vicende legate alla politica, alle problematiche sociali, agli avvenimenti dei comuni limitrofi, alle storie particolari narrate, riferite prevalentemente a personaggi della nostra comunità più o meno noti.
Possiamo senz’altro affermare quindi, che l’opera svolta da TamTam è stata ed è tuttora, socialmente rilevante e dopo venti anni di attività, in veste notevolmente perfezionata ed aggiornata, con spazi ampliati e variegati, ha consolidato un suo ruolo di penetrazione informativa ed un interesse diffuso veramente sorprendente. Non ritengo che la gratuità incida così tanto al generale apprezzamento, può essere certamente una facilitazione, ma l’attesa che anticipa l’uscita del prossimo numero, ed il riscontro conoscitivo dei contenuti, da parte della gente, è sicuramente indice di ampio gradimento a tutti i livelli.
Un ulteriore elemento di validità del periodico, è rappresentato anche dalla considerazione che non tutti dispongono di computer o sono in grado di consultare le pubblicazioni nel sito web di tamtam, quindi è bene che coesistano per dare ad ognuno la possibilità dell’informazione, della quale oggi non possiamo farne a meno se vogliamo mantenere un minimo di partecipazione alla vita della nostra città, e non vogliamo magari correre il rischio di essere tagliati fuori dall’attualità.
Un caloroso ringraziamento pertanto alla Redazione ed all’indispensabile generosità degli Sponsor, un arrivederci al prossimo trentennale.











