L'assessore esce allo scoperto attaccando i professionisti della politica e spiegando le sue posizioni su questioni importanti come quella del biodigestore di Olmeto: "sì alla sua programmata chiusura"
massoli

A Marsciano le primarie del Partito democratico entrano nel vivo con la discesa in campo di Stefano Massoli, che nella sua prima uscita parla di etica, critica i professionisti della politica e spiega le sue posizioni su temi delicati come quello del biodigestore e del ponte sul Tevere (a voler parafrasare la nota pubblicità televisiva di un istituto bancario, lo slogan potrebbe essere anche “la mia candidatura è differente”).
Come si sta preparando alle primarie? “Ho costituito un gruppo di lavoro nel quale ci sono iscritti al Pd, cittadini di tutte le categorie e di tutto il territorio comunale”.
Cosa ritiene importante?Il profilo e i programmi dei candidati”.
Allora il programma del Pd può essere modificato? “Se i programmi non si differenziano e non vengono arricchiti dai candidati, su quali basi i cittadini dovrebbero scegliere?”.
Ha parlato di profilo. Che vuol dire? “Intendo ciò che siamo stati e siamo”.

Dica il suo? “Negli ultimi dieci anni ho svolto un ruolo attivo in seno all’amministrazione comunale, e i tanti apprezzamenti mi hanno fatto capire di averlo fatto con impegno e un forte senso etico. Allo stesso tempo ho svolto il mio lavoro. Da cinque anni sono presidente di un consorzio nel settore agro-alimentare che ha trenta dipendenti. Ho una famiglia alla quale tengo molto ed è per questo che spesso seguo le mie due figlie nelle loro attività sportive”.

Ma fare il sindaco richiede tempo… “Ma è anche vero che vivendo una vita a tutto campo è più facile capire le esigenze della collettività. E tra l’altro non credo ai politici di professione e dico di no agli incarichi di partito come luogo di lavoro. Il nostro è un mandato a tempo che i cittadini ci danno. Quando finisce dobbiamo tornare al nostro lavoro. In una società democratica, poi, tutti devono avere le stesse possibilità. Mi sembra, invece, che avvenga il contrario, visto che i posti di potere di tante amministrazioni sono coperti da troppe persone che hanno posti di lavoro pubblici”.

Come mai il sindaco Chiacchieroni ha dichiarato più volte il suo sostegno a Todini? “Ritengo legittimo che il sindaco uscente abbia le sue idee. Ritengo però poco opportuno il suo tanto impegno a favore di uno dei candidati. Sarebbe stato più corretto se avesse lasciato libero il campo nei mesi che hanno preceduto l’inizio delle primarie. Comunque da oggi si volta pagina”.

Parliamo del programma… “Tra le cose da fare metto in primo piano il potenziamento dei servizi, oggi una delle nostre più grandi ricchezze. E mi riferisco alle scuole, ai giovani, agli anziani, agli immigrati. E bisogna dare più voce al mondo del lavoro e all’associazionismo e un giusto rapporto col mondo delle imprese, grande patrimonio della nostra comunità. Penso a più servizi, più formazione, più aree industriali, una migliore viabilità. Ma con la consapevolezza che le imprese sono tutte uguali. E poi un corretto equilibrio di crescita del territorio. Un altro cardine sarà una giusta gestione delle risorse pubbliche in una fase di gravi difficoltà come quella attuale”.

Qualcosa di specifico? Dico di no alla variante e al ponte per Pantalla. Con quelle risorse è urgente adeguare la variante del Cerro, la Settevalli e la strada della Collina. Dico pure no all’ampliamento del biodigestore di Olmeto e si alla sua programmata chiusura coinvolgendo tutti gli addetti ai lavori. Dico invece si a una zootecnia di qualità che possa convivere coi cittadini dell’intera vallata, con colture di pregio, turismo e, perché no, con uno sviluppo urbanistico”.

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