Il recente varo della Giunta dell'ente resta un caso all'interno del centrosinistra dove non mancano i "risentimenti" per il comportamento dei democratici locali, che vengono invitati a comportamenti più seri

Il contrastato varo del vertice della nuova Comunità Montana Orvietano-Tuderte-Amerino-Narnese, dopo le roboanti reazioni a caldo, non ha fatto registrare, complice forse le festività natalizie, ulteriori prese di posizione.
A fare eccezione è la Sinistra Democratica del comprensorio della media valle del Tevere e Rifondazione comunista di Todi, che hanno diffuso una nota nella quale si dichiarano “del tutto sconcertati per il comportamento del gruppo consiliare alla comunità montana del Pd tuderte-amerino-orvietano-narnese”.
“Delle due l’una – viene spiegato nel comunicato – o il Pd in questione ritiene superata la stagione delle alleanze con le altre forze del centrosinistra, volendo fare tutto da solo dimostrando così una presunzione che le batoste elettorali abruzzesi e i sondaggi sconsigliano, oppure i compagni-amici del Pd non hanno saputo gestire una situazione che tra l’altro non era neanche difficile e da qui l’insipienza politica dei dirigenti di quel partito”.
Sinistra Democratica e Rifondazione comunista esprimono “risentimento per il comportamento dei democratici locali e li invitano a comportamenti più seri e trasparenti, oltre che più intelligenti per evitare che le loro crisi personali possano in futuro compromettere progetti politici di governo delle realtà locali che con grande fatica e responsabilità le altre forze della sinistra stanno portando avanti”.

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