Il progetto italiano 'Italia Langobardorum, Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)' sarà sottoposo all'Unesco

Secondo Attilio Vuga, sindaco di Cividale del Friuli (Udine), “la decisione di inserire il progetto ‘Italia longobardorum’ nella lista del patrimonio mondiale culturale dell’Unesco sarà presa a luglio in Spagna”.
Di ‘Italia Langobardorum, Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)’ – questo il titolo del progetto italiano – oltre a Cividale del Friuli, che fu sede del primo ducato longobardo in Italia, fanno parte anche Brescia e Castelserpio-Gornate Olona (Lombardia), Spoleto e Campello sul Clitunno (Umbria), Benevento (Campania) e Monte Sant’Angelo (Puglia).
Al Ministero per i Beni culturali, si è svolta una riunione per perfezionare la candidatura italiana. “Stiamo perfezionando la struttura associativa richiesta per una solerte valutazione del progetto – ha detto Vuga – che è sostenuto da 50 istituzioni, in primis dal Ministero Beni Culturali e da 5 Regioni, e coadiuvato dal contributo scientifico di 250 tra docenti universitari e esperti. Se tutto fila liscio – ha aggiunto Vuga – la proclamazione avverrà a luglio 2009, in Spagna. Altrimenti può scivolare di un anno e mezzo”.
“A caratterizzare la candidatura italiana – ha detto ancora Vuga – è l’obiettivo di tutelare la fruizione corretta di siti straordinari, come, a Cividale, il tempietto Longobardo e il Museo Civico”

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