Stasera conferenza al teatro comunale di Avigliano Umbro

La storia della famiglia Vici e il suo rapporto con Avigliano e Stroncone sarà il tema in discussione oggi pomeriggio, alle 17,00, al teatro comunale di Avigliano Umbro nell’ambito delle domeniche culturali promosse e organizzate dall’Assessorato comunale alla Cultura.
Nel corso dell’incontro si ripercorreranno fatti, vicende e personaggi che hanno animato l’importante famiglia fra il XVI° e il XVII° secolo, riportando d’attualità le molte iniziative in ambito religioso e civile che resero famosa la famiglia attraverso le relazioni dell’Assessore comunale alla Cultura Zefferino Cerquaglia, di Giuseppe Maccaglia e di Giorgio Angeletti.
All’iniziativa saranno presenti anche il Sindaco di Avigliano Giuseppe Chianella e quello di Stroncone Eulero Liorni.
Già famosi nel Tre-Quattrocento per aver annoverato tra i propri componenti tre Beati e diversi alti personaggi dell’ordine Francescano, i Vici erano imparentati con le più importanti famiglie di Todi e Spoleto svolgendo un importante ruolo di collegamento tra le realtà dell’Umbria meridionale.
Alcuni loro esponenti ricoprirono ruoli significativi sia nei Francescani che nella vita della Chiesa grazie ad incarichi speciali affidati direttamente dal Papa. Per iniziativa di questa famiglia si completò la chiesa parrocchiale di Avigliano dove il cavalier Settimio Vici costruì la sua residenza dando così un assetto edilizio definitivo all’intero centro abitato. A Stroncone invece, sul finire del XVII° sec., si dette avvio alla costruzione del monastero delle Orsoline con i beni a tale scopo lasciati in eredità da Sebastiano Vici. Il monastero doveva accogliere ed educare le ragazze, anche quelle povere, affrontando e risolvendo in tal modo un delicato problema sociale.
La proprietà dei Vici ad Avigliano rappresentò inoltre un rilevante nucleo economico che in seguito, dopo l’unità d’Italia, fu confiscato e quindi venduto a diversi proprietari, agevolando l’istaurarsi di una nuova borghesia terriera locale.

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