Sarebbe un virus il responsabile di molti incrementi di peso

Una conclusione a sorpresa, a cui è arrivata un’equipe del Pennington Biomedical Research Centre, in Lusiana, forse non porterà allo sperato addio alle diete da fame, estenuanti sedute di fitness, costosi cicli di massaggi, ma sicuramente farà venir meno il senso di colpa di molti “grassi”.
Secondo gli scienziati americani l’obesità si “contrarrebbe” esattamente come il raffreddore comune: a colpi di tosse e con l’accompagnamento di un bel mal di gola.
E’ stata infatti collegata l’obesità all’adenovirus, un virus altamente contagioso, che si trasmette attraverso le mani sporche o la tosse e che farebbe anche moltiplicare a dismisura le cellule adipose.
Gli scienziati statunitensi si sono accorti che i polli e le cavie di laboratorio, infettati dall’adenovirus, ingrassavano molto piu’ rapidamente che gli animali non contagiati, che ingerivano la stessa quantita’ di cibo.

Per i ricercatori il virus, noto come AD-36, entra nei polmoni e si propaga rapidamente per il corpo, spingendo le cellule adipose a moltiplicarsi, oltre a dare mal di gola.
Un test ha inoltre dimostrato che un terzo delle persone grasse ha il raro virus, rispetto ad appena l’11 per cento dei magri.
L’aumento del peso può durare anche tre mesi prima che il corpo maturi una resistenza al virus.
Lo scienziato in realtà riconosce che ci potrebbero essere altre ragioni per cui le persone sono in sovrappeso e dunque “non ha senso che tentino di evitare il virus”; e aggiunge che ci vorranno 5 o 10 anni almeno per realizzare un vaccino contro il virus.

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