Dai dati diffusi con l’inaugurazione dell’anno giudiziario sembrerebbe “praticamente azzerata” in Umbria la corruzione delle persone incaricate di pubblico servizio e diminuita del 66% quella in atti giudiziari.
Ma i reati in materia di edilizia hanno fatto registrare un aumento del 185% e del 172% quelli di natura ambientale.
In calo del 31% i delitti legati alla prostituzione. Dato che – ha spiegato il pg del capoluogo umbro – contrasta con un “significativo aumento” dell’immigrazione clandestina.
In linea con un trend nazionale degli ultimi anni sono, invece, aumentati del 29% i reati di violenza sessuale, in particolare nei confronti dei minorenni.
Alcuni dei dati illustrati potrebbero essere in relazione con “un aumento generale” registrato nel ricorso alle intercettazioni telefoniche da parte di tutte le procure umbre.
In particolare riguardo a quella di Perugia, il pg ha parlato di un ”nutrito numero di inchieste nei confronti di associazioni nazionali e internazionali di carattere mafioso”.
“Particolarmente attive – ha aggiunto – sono le comunità albanesi che hanno stabilito saldi collegamenti con la delinquenza organizzata nazionale”.
Sempre nel capoluogo umbro “notevolissimo”, del 123%, è stato l’aumento dei reati legati alla criminalità economica e delle società.
- Redazione
- 3 Febbraio 2009









