La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato un intervento rivolto a prevenire il consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani e a ridurne i rischi conseguenti, in riferimento specifico ai nuovi comportamenti di consumo.
Il progetto, potendo contare su un finanziamento nazionale di circa 35 mila euro, avrà il carattere dell’esperienza pilota regionale, in funzione di una successiva diffusione nei diversi ambiti territoriali. Sarà costituita una “equipe di strada” di operatori sociali, appositamente formati e dotati di materiale documentario e informativo, dissuasivo nei confronti dei rischi connessi al consumo di droga e soprattutto, in relazione ai referenti specifici del progetto, del rischio costituto dal fatto che al consumo occasionale di sostanze stupefacenti (che presenta di per se dei pericoli) possa sostituirsi una pratica di più grave dipendenza. Il compito della equipe sarà quello di “agganciare” i consumatori sporadici, singolarmente e per gruppi, nei luoghi di aggregazione o svago che frequentano, instaurando con loro un rapporto di dialogo e informazione e avviando un lavoro di sensibilizzazione e formazione.
Si tratta, fanno notare all’assessorato alle politiche sociali della Regione, di sperimentare un intervento che cerca di misurarsi con le nuove modalità di consumo cosiddette “socialmente integrate”, affiancatesi, in maniera significativa negli ultimi anni, alla forma “classica” della dipendenza.
Si è, in sostanza, in presenza di consumatori e forme di consumo occasionali o irregolari, giovani o ragazze che si concedono lo sballo o allo sballo in occasioni particolari, con intervalli di frequenza diversa da quelli della vera e propria dipendenza.
Anche le “sedi” di questo tipo di nuovo consumo sono cambiate; le “vecchie” discoteche sono sostituite dal crescente numero di locali di “tendenza” ed eventi collettivi autorganizzati o forme aggregative come, tra le altre, il tifo organizzato.
- Redazione
- 20 Febbraio 2009











