Se l’emergenza violenza consiglia a qualcuno le ronde, un’altra idea, sulla stessa lunghezza d’onda, è venuta per contrastare il fenomeno che fa veramente dell’Italia una nazione da record: l’evasione fiscale.
Ci hanno pensato i pompieri, che delle emergenze sono veri esperti, e la proposta, ammesso che funzioni il sistema delle segnalazione dei privati cittadini, potrebbe risolvere ogni problema dell’Italia.
Ma c’è da dubitare che coloro che sull’evasione, consentita e facilitata, prosperano diano il loro assenso.
Così comunque i sindacati di base dei vigili del fuoco argomentano: “Ormai le emergenze di questo paese vengono colmate con il volontariato! Una volta quelli sanitari, un’altra volta quello dei vigili del fuoco, ora quelli della polizia! Ormai il volontariato è diventato il tappa buchi di ogni governo. Quello che sta succedendo con il decreto in parola e le esternazioni del ministro Maroni, per far fronte alle circostanze critiche di queste giorni, al posto di assumere addetti alla sicurezza, si “inventano“ anche i vigili del fuoco pensionati a fare le ronde nelle città armati di telefonino!
Vorremmo capire qual’è la differenza tra un cittadino comune che può avvisare le forze dell’ordine e le ronde; cosi come senza organico le forze dell’ordine, dopo essere state avvisate, quando e con quali mezzi dovrebbero intervenire?”.
Prosegue il comunicato: “Non riusciamo nemmeno a capire come in un paese teatro di emergenze incendi e alluvioni pressoché quotidiane, invece di incentivare le attività di prevenzione o previsione dei rischi, si preferisca confondere le attività istituzionali del Vigili del Fuoco con quelle di competenza di altri enti”.
Come organizzazione sindacale, RdB CUB suggeriscono al ministro, “visto che ha tanto a cuore i vigili del fuoco, di istituire anche i volontari della finanza per individuare le migliaia di evasori e destinare le risorse recuperate ai salari degli stessi che sono da terzo mondo”.
- Redazione
- 22 Febbraio 2009












