Il fatto è accaduto nelle strutture sanitarie della Usl di Viterbo con la complicità di almeno due impiegati

La Procura di Viterbo ha emesso l’avviso di chiusura delle indagini per l’inchiesta sull’appalto di manutenzione degli ascensori negli ospedali della provincia di Viterbo.
È stato notificato a un ex dirigente e a un funzionario della Asl di Viterbo, , ex responsabile dell’Unità operativa immobili e tecnologie, ed a un addetto alla stesso servizio.
Sono però indagati anche il legale rappresentante ed il vicepresidente, della società incaricata della manutenzione, l’Aram di Ponte San Giovani .
I reati contestati dal pm sono: frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico e abuso d’ufficio. L’inchiesta era iniziata nel 2008 a seguito di una denuncia dell’attuale direttore generale della Asl.
La gara d’appalto era stata indetta nel 2002 dall’allora manager, coinvolto anche nel caso ‘Lady Asl’. Secondo l’accusa, si sarebbero provocati alle casse dell’azienda sanitaria consistenti danni economici, avendo modificato il contratto a favore dell’azienda perugina e non avendo verificato la non avvenuta esecuzione della manutenzione degli ascensori.
Il fatto più grave contestato è la mancata sostituzione delle funi di trazione.

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