Sembra che si avvicini il pericolo del controllo della mente umana

Un farmaco oggi usato per curare l’ipertensione sembra esser efficace anche per cancellare i ricordi spiacevoli che rendono complicata la vita delle persone vittime di stupri, incidenti o aggressioni di vario genere.
Lo ha dimostrato un team di ricercatori olandesi che ha tuttavia voluto sottolineare come il medicinale, che blocca i recettori beta-adrenergici, abbia tuttavia un limite: può intervenire soltanto nella fase antecedente il processo di “riconsolidamento”, ovvero il processo che media il trasferimento dei ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. I
Non tutti sono comunque entusiasti della scoperta e c’è chi solleva dubbi etici sul farmaco che “minaccia l’identità dell’essere umano”. Un farmaco del genere, inoltre, potrebbe impedire a chi deciderà di servirsene, di imparare dai propri errorima soprattutto potrebbe essere somministrato da chi ha interesse che alcune cose non si ricordino in modo troppo vivido.

Il medicinale, beta-bloccante associato alla proteina G, è stato testato inizialmente sugli animali e ora anche sull’uomo, nello specifico su un gruppo di sessanta volontari sofferenti di aracnofobia.
La pillola sembra in grado di interferire efficacemente sul modo in cui il cervello registra le informazioni legate al dolore e, in via teorica, potrebbe cancellarlo in maniera definitiva.
Un medicinale
in grado di restituire la serenità a chiunque insomma, anche sé, avverte Paul Farmer, responsabile della Mind, organizzazione che si occupa di salute mentale, potrebbe di fatto cancellare anche ricordi belli.

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