Stando a quanto rilevato attraverso un’indagine condotta da un team di ricercatori europei, l’abitudine di bere o mangiare alimenti contenenti caffeina permetterebbe di ridurre drasticamente il rischio di demenza e diminuirebbe il pericolo di contrarre il morbo di Alzheimer in una fase più avanzata della vita.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Miia Kivipelto, docente dell’università di Kuopio, del Karolinska Institute e capo del progetto – era quello di studiare l’associazione tra il consumo di caffè e the e i rischi di demenza/morbo di Alzheimer in età più avanzata, poiché l’impatto a lungo termine della caffeina sul sistema nervoso centrale era ancora sconosciuto, e il processo patologico che porta al morbo di Alzheimer può cominciare decenni prima della manifestazione clinica della malattia”.
Sulla base dei risultati del loro studio, i ricercatori hanno scoperto che i consumatori di caffè di mezza età avevano un rischio minore di demenza e morbo di Alzheimer in età più avanzata rispetto a chi beveva poco o niente caffè.
I dati hanno inoltre mostrato che chi faceva un consumo moderato di caffè presentava minori rischi di insorgenza della malattia (65%).
Il prossimo obiettivo dei ricercatori è quello di identificare i meccanismi attraverso i quali il caffè esercita una protezione contro tali malattie. Soltanto così, infatti, sarà possibile sviluppare delle cure efficaci in grado di sconfiggere questi mali.











