La Giunta regionale aveva limitato l'esenzione al 2008, sia per problemi di bilancio sia per evitare distorsioni della concorrenza

In Umbria, con l’avanzare della crisi economica e finanziaria sarebbe a forte rischio il posto di lavoro di oltre un quarto dei 5 mila soci lavoratori che operano nella cooperazione sociale, perché il costo del lavoro è aumentato del 13 per cento; sono cresciute le spese di gestione, i materiali, vitto, energia, sicurezza e di tutto ciò che consente di mantenere una elevata qualità nei servizi offerti.
Lo afferma Enrico Sebastiani consigliere regionale di Fi-Pdl, che propone alla Regione una urgente ed approfondita analisi della situazione, in particolare “una indagine conoscitiva per comprendere i punti critici reali che impediscono un welfare adeguato alle esigenze, ma anche per far emergere tutte le situazioni in cui non rispettano le regole”.
Per Sebastiani “alcune cooperative del sociale non trattano con la dovuta dignità i soci lavoratori ed a volte si assiste a speculazioni e discriminazioni che non fanno onore al comparto; ma fortunatamente –
osserva il consigliere – la maggioranza delle cooperative sociali rispetta gli accordi ed i contratti di categoria ed anche per questo è indispensabile sostenere il loro operato”.
In questa logica il consigliere annuncia: “ d’intesa con i colleghi del Pdl, presenteremo una proposta di modifica della legge regionale n. 36 del2007, che ha limitato l’esenzione Irap per le cooperative sociali, limitatamente al 2008”.
Così facendo, spiega Sebastiani, la Giunta regionale “con il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 ha eliminato l’esenzione Irap aggravando ulteriormente i costi del settore, per effetto dell’obbligo di
pagamento dell’aliquota pari al 2,9 per cento
.”

condividi su: