Ricercatori dell'università di Liverpool (Regno Unito) hanno effettuato una scoperta che potrebbe portare ad un cura
mucche

La bistecca alla fiorentina è mancata sulle tavole degli italiani per molto tempo a causa della cosidetta variante CJD, che è stata sui titoli di tutti i giornali, a causa della sua capacità di propagarsi nell’uomo partendo dai bovini, in cui provoca l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE), anche conosciuta come "malattia della mucca pazza".
Si tratta di una patologia neurodegenerativa progressiva che nell’uomo si può sviluppare dopo aver ingerito alimenti a base di carne bovina infettata dal BSE. Le malattie prioniche sono disturbi neurodegenerativi che colpiscono sia l’uomo che gli animali, e si sviluppano quando una proteina cerebrale naturale chiamata PrP entra in contatto con i prioni infettati. I prioni poi trasformano le proteine PrP cambiandone le caratteristiche e questo porta ad un accumulo della proteina nel cervello, provocando la morte delle cellule.
Ora Ricercatori dell’università di Liverpool (Regno Unito) hanno scoperto la struttura atomica del "legame" tra una proteina del cervello e un anticorpo che potrebbe essere essenziale per la scoperta di una cura per le malattie neurodegenerative come la variante CJD (Creutzfeldt-Jakob Disease, ovvero malattia di Creutzfeldt-Jakob). Le loro scoperte sono pubblicate nei Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
Gli scienziati di Liverpool stanno esaminando se l’immunizzazione attraverso determinati anticorpi potrebbe curare la malattia e possibilmente prevenirne lo sviluppo.

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