Difficile spiegare perchè il fenomeno sia in crescita a meno di ammettere che i danni cerebrali nei nascituri stiano aumentando

Fosse vero molti avrebbero da porsi molte meno domande e molti avrebbero molti sensi di colpa in meno.
Ma l’impressione, alla notizia della conclusione rivoluzionaria a cui e’ giunto un team di ricercatori inglesi del London’s Great Ormond Street Hospital in tema di anoressia, è che si sia scoperta solo una, delle probabilmente molte, concause della malattia e non quella che, come si sostiene, potrebbe rendere in qualche modo prevedibile l’insorgere dell’anoressia gia’ nelle bambine.
Secondo lo studio l’anoressia potrebbe avere origine da piccole modifiche cerebrali risalenti addirittura alla gestazione, e poi svilupparsi nell’adolescenza o dopo proprio perche’ si e’ piu’ predisposti. Ed allora messaggi sbagliati, fragilita’ psicologica e spirito di emulazione potrebbero causare più danni .
Un test neuropsicologico su oltre 200 persone nel Regno Unito, in America e in Norvegia che soffrono di anoressia, ha scoperto che circa il 70% delle pazienti avevano subito un danno ai neurotrasmettitori, che aiutano le cellule del cervello a comunicare le une con le altre, durante la gestazione.
Non si è in grado di conoscere se una analoga indagine sia stata compiuta anche su un campione di “sani”, ma questa sarebbe fondamentale e farebbe accettare la teoria solo se questo nuovo campione non facesse registrare alti valori di soggetti con danni ai neurotrasmettitori.

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