Le volontà di fine vita riguardano in modo inviolabile il soggetto depositario di diritto. In alcun modo lo Stato può sostituirsi a quella libera e consapevole Volontà”.
Con la Resistenza i nostri padri hanno voluto compiere una svolta radicale proprio nella concezione dell’individuo e della sua libertà.
L’impudenza di chi vuole oltraggiare la nostra Costituzione è senza pari.
Questi paladini della libertà senza sostanza, che hanno la sfacciataggine di oltraggiare a tamburo battente coloro che sono morti per la nostra libertà, meriterebbero tutto il nostro disprezzo. Sono rappresenti di una società che ha smarrito la sua anima, i suoi valori etici sostituendoli con il Nulla.
Non mi si venga a parlare di valore della vita. Dove erano i vitalisti quando a Ravasin si è fermato per 18 volte il respiratore senza che nessuno fosse in grado di assisterlo?
Accade nel ricco Nord dove l’assistenza ai malati di Sla è poca cosa oppure delegata a suorine più avvezze al Vangelo che ad una emergenza respiratoria”.
“Io muovo solo gli occhi – conclude – sono felice di vivere in queste condizioni ma non voglio che nessuno decida per me. Voglio scegliere di vivere come di morire e chiedo allo Stato di starsene fuori della porta in decisioni di questo tipo. Che entri per assisterci”.
Paolo Ravasin aveva detto:
«Se è vero l’alimentazione e l’idratazione artificiali sono dei trattamenti sanitari a tutti gli effetti, allora è anche vero che questa legge, che non consente a me, che sono pienamente capace di intendere e di volere, di rifiutare tali trattamenti, è manifestamente anticostituzionale».
Lo afferma Paolo Ravasin, 49 anni, da 10 anni malato di sclerosi laterale amitrofica, nel corso dell’video-appello che ha inviato al presidente della Repubblica e alle massime cariche di Senato e Camera, con il quale contesta il disegno di legge sul testamento biologico che, dopo il voto favorevole di palazzo Madama, nelle prossime settimane approderà alla Camera dei deputati.
«Si tratta di una legge – afferma Ravasin, attualmente ricoverato in una clinica in provincia Treviso – che va sostanzialmente contro il testamento biologico e che rende carta straccia le mie direttive anticipate, sempre in un video, circa un anno fa».
Per Ravasin, che ha il corpo completamente paralizzato, il testo approvato in Senato rende inutile «la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e nutrizione artificiale quando non sarò più in grado di farlo.
Mi viene sottratta l’unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte, lo Stato e la Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio».











