Una ricerca ridimensiona a mezzo bicchiere di vino il quantitativo che fa bene alla salute, oltre è troppo
vino

L’olio extravergine d’oliva è un farmaco naturale, ne sono convinti gli studiosi,
secondo cui aumentare il consumo di acidi grassi dell’olio extravergine d’oliva e quelli del pesce azzurro, cosiddetti buoni, aiuta a prevenire il danno cellulare non solo tumorale, ma anche delle malattie cardiovascolari.
«L’introduzione della dieta mediterranea su un campione di 60 donne siciliane sane – ha detto Giuseppe Carruba, direttore dell’unità operativa di oncologia sperimentale dell’ospedale Maurizio Ascoli-Civico a Palermo – ha ridotto del 50 per cento la percentuale di estrogeni».
Ma anche il vino vuole il suo posto nello scaffale della “farmacia” alimentare. Bere fino a mezzo bicchiere di vino al giorno fa vivere cinque anni in più. Ad affermarlo è una ricerca condotta da un’equipe di studiosi olandesi che ha analizzato lo stato di salute e la longevità di 1.373 maschi adulti tra il 1960 ed il 2000.
I ricercatori della Wageningen University, il cui studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica britannica Journal of Epidemiology and Community Health, hanno concluso che gli uomini che bevono fino a 20 grammi al giorno di alcol vivono in media due anni di più rispetto agli astemi. Per chi però consuma soltanto vino e non altre bevande alcoliche, i benefici sono ancora maggiori: chi si concede non più di mezzo bicchiere al giorno tende infatti a vivere due anni e mezzo in più rispetto a chi beve birra o liquori e quasi cinque anni in più rispetto a chi non beve affatto.
I vantaggi sulla salute calano invece per chi consuma più di 20 grammi d’alcol al giorno. «Il consumo di vino è strettamente associato ad un minore rischio di morire di malattie di cuore, per un ictus o per altre cause», scrivono i ricercatori.
 

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