Le previsioni italiane sono meno pessimistiche di quelle dei centri europei ed americani
caldo

 Le alte temperature di questi giorni simili a quelle che un tempo di registravano a luglio e superiori di 5-6 gradi alla media, saranno interrotte mercoledi’ da un flusso atlantico che portera’ un po’ di pioggia sulle Alpi: la penisola tornera’ a temperature "normali", cioe’ intorno ai 26 gradi, quindi per il centro e l’Umbria la rinfrescata sarà lieve.
"Un maggio cosi’ caldo si e’ verificato altre volte, ad esempio negli anni ’20
, ma il problema e’ la tendenza: dal 2000 le ondate di calore anomale sono sempre piu’ frequenti". Giampiero Maracchi, direttore dell’Ibimet-Cnr di Firenze, invita da un lato gli italiani a fare i conti con i cambiamenti climatici ma dall’altro a non esagerare nell’allarmismo,. Secondo l’Ibimet le ondate di calore "si ripeteranno con una certa frequenza da giugno a meta’ agosto, ma e’ difficile definirne la lunghezza. Sappiamo che ci saranno altre ondate, ma non sappiamo quando e se si agganceranno l’una all’altra ".
In giro però ci sono previsioni più pessimistiche: quelle dell’istituto statunitense Iri e del Centro europeo di reading.
"Il fenomeno a cui stiamo assistendo in questi giorni e’ determinato dalla ‘Cella di Hadley’, cioe’ il flusso di aria calda che dall’equatore sale per poi scendere ai tropici, determinando un’alta pressione costante (all’origine delle zone desertiche): "negli ultimi anni – informa Maracchi – il braccio discendente della cella si e’ allungato sul Mediterraneo, facendo affuire aria calda di tipo tropicale

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