C’è anche, accusato di ricettazione, un perugino coinvolto nell’indagine della polizia del nucleo di Pg della Procura di Milano che ha arrestato cinque persone con l’accusa di bancarotta e ricettazione derivante da bancarotta per il fallimento della "Ies", società che si occupava di consulenze e intercettazioni telefoniche e ambientali per molte procure italiane.
Gli arresti sono stati eseguiti in collaborazione con le Questure di Milano, Roma, Ravenna, Viterbo, Rimini, Perugia, Catania, Caserta.
Gli arresti sono stati eseguiti in collaborazione con le Questure di Milano, Roma, Ravenna, Viterbo, Rimini, Perugia, Catania, Caserta.
La Ies Spa era stata costituita nel 1987 ed è stata dichiarata fallita nel 2007. La società operava nel settore della sicurezza, al servizio di una clientela privata e il settore delle intercettazioni telefoniche e servizi di intelligence al servizio della pubblica amministrazione.
Il tirolare della società si sarebbe « reso responsabile, tra il 2004 e il 2007, di distrazione e dissipazione patrimoniale» con un «costante depauperamento del patrimonio sociale». La distrazione contestata è di circa un milione di euro, oltre a migliaia di computer e periferiche illecitamente sottratte al patrimonio societario, per un valore di diversi milioni. Dal gennaio di quest’anno, infatti, le attrezzature della Ies cominciarono a essere cedute a una diversa società, la Global Intelligence srl, con il medesimo oggetto sociale. Stessa funzione di un’altra società, la Italcons srl verso la quale, all’approssimarsi del fallimento di Ies, erano state distratte risorse ingenti in modo tale, che il titolare della ex Ies potesse continuare la propria attività nel settore del noleggio attrezzature e nella esecuzione delle intercettazioni su incarico dell’Autorità giudiziaria.
Il tirolare della società si sarebbe « reso responsabile, tra il 2004 e il 2007, di distrazione e dissipazione patrimoniale» con un «costante depauperamento del patrimonio sociale». La distrazione contestata è di circa un milione di euro, oltre a migliaia di computer e periferiche illecitamente sottratte al patrimonio societario, per un valore di diversi milioni. Dal gennaio di quest’anno, infatti, le attrezzature della Ies cominciarono a essere cedute a una diversa società, la Global Intelligence srl, con il medesimo oggetto sociale. Stessa funzione di un’altra società, la Italcons srl verso la quale, all’approssimarsi del fallimento di Ies, erano state distratte risorse ingenti in modo tale, che il titolare della ex Ies potesse continuare la propria attività nel settore del noleggio attrezzature e nella esecuzione delle intercettazioni su incarico dell’Autorità giudiziaria.













