Un omicida albanese era evaso dal carcere di Perugia nel 2006, ripreso era evaso nuovamente durante un trasferimento da Livorno ed è stato catturato di nuovo in Albania
carcere-capanne


Ad una guardia carceraria di Capanne di Perugia è stato contestato, di avere con il suo comportamento «consentito che un detenuto scavalcasse il muro di recinzione del cortile» e comunque di non essere intervenuta per impedirne la fuga e di non avere dato l’ allarme
Il tutto a seguito dell’ evasione dal carcere di Perugia dell’albanese Ilir Paja, 36 anni, avvenuta durante l’ «ora d’ aria» l’ 11 giugno 2006.
Il gup Marina De Robertis, al temine dell’udienza preliminare, ha chiesto oggi il rinvio a giudizio dell’ albanese e di tre detenuti e di un agente di custodia del carcere perugino. Paja, catturato dalla polizia di Perugia nel gennaio 2006 dopo un movimentato inseguimento durante la quale si era anche rotto un braccio, era in attesa di essere estradato in Germania per l’ omicidio a colpi di pistola a Duisburg di un connazionale.
L’albanese tuttavia il 4 settembre successivo era stato nuovamente arrestato nell’ hinterland milanese.
Ma poi, il 14 agosto 2007 era evaso nuovamente
in un area di servizio autostradale, a Reggello (Firenze) durante un trasferimento in ambulanza dal carcere di Livorno a quello di Caserta. 
Paja è stato nuovamente catturato il 6 marzo dell’ anno scorso in Albania dalla polizia di Tirana dopo una sparatoria nella quale è stato gravemente ferito anche un poliziotto
Secondo la ricostruzione accusatoria, due detenuti italiani avrebbero aiutato Paja fornendo a questo ultimo i pezzi di lenzuola utilizzati dal detenuto per confezionare una corda di circa sette metri, usata poi per scavalcare i due muri di recinzione del carcere.
Un altro detenuto albanese,invece, avrebbe aiutato il fuggitivo a scavalcare il muro di recinzione del cortile di passeggio, sostenendolo e spingendolo dal basso.

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