Gia’ da tempo si sapeva, che il licopene, il quale dà ai pomodori il loro caratteristico color rosso, aiuta prevenire infarti e malattie cardiache. Tuttavia, non tutto il licopene presente in un pomodoro è utilizzabile dal corpo umano, che è capace di assorbirne solo una parte.
Un nuovo farmaco, sviluppato dalla Cambridge Theranostics, utilizza una forma di ‘licopene’, un antiossidante normalmente contenuto nei pomodori, per impedire l’ostruzione delle arterie e per liberarle dal colesterolo cattivo.
La varietà di pomodoro utilizzato dai ricercatori inglesi nell’ultimo studio si chiama pomodoro tangerino, ha un bel colore arancio, si coltiva in Italia ed è ricco del licopene ‘buono‘, facile da assorbire.
Il nuovo farmaco derivato da questi pomodori è una pillola chiamata ‘Ateronon’. Gli studi finora svolti hanno dimostrato che è capace di ridurre il colesterolo ‘cattivo’ del 90 per cento nell’arco di due mesi; ulteriori test clinici si svolgeranno presso l’Addenbrooke’s Hospital in Cambridge e alla Harvard Medical School negli Usa.
Peter Kirkpatrick, chirurgo neurovascolare a capo dello studio, ha spiegato: "Ateronon è il risultato dei numerosi studi condotti sulla dieta Mediterranea. I benefici del licopene all’interno di questa dieta non possono essere ignorati: Ateronon sarà un modo piu’ efficace per poterlo ottenere. Si tratta di prodotto naturale e sicuro".
Ma in Italia c’è anche chi non è proprio d’accordo.
Cosi’ il Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiologia e Direttore del Dipartimento Scienze Cardiovascolari del Policlinico Umberto I°, Universita’ ‘Sapienza’ di Roma, Francesco Fedele, boccia la notizia proveniente dalla Cambridge Theranostic di una pillola, l’Ateronon, antinfarto ricavata dal pomodoro.
Il rischio e il pericolo sta nel fatto di far credere alla gente che puo’ disinteressarsi di un certo stile di vita, di una dieta equilibrata, di svolgere una regolare attivita’ fisica perche’ tanto c’e’ la pillola miracolosa".











