Tra i lavori che l’Anas ha consegnato all’impresa aggiudicataria per la manutenzione straordinaria relativi al rifacimento delle pavimentazioni della strada statale 675 «Umbro-Laziale» e della strada statale 3 bis «Tiberina», che fanno parte dell’itinerario E45 ricadente nella regione Umbria, non c’è ancora l’adeguamento degli impianti tecnologici della galleria di Collevalenza.
Quest’ultimo intervento, tuttavia, è stato preannunciato a breve insieme a quelli relativi alle gallerie San Pellegrino e Collecapretto
I lavori divisi in tre lotti e banditi il 29 dicembre 2008 per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro, avranno una durata di 120 giorni e riguarderanno la fresatura e il successivo rifacimento delle pavimentazioni deteriorate lungo il tratto umbro della E45, con il contestuale rifacimento della segnaletica orizzontale ad alta visibilità.
Ma non sembrano che questi siano i soli lavori programmati.
Infatti il consigliere regionale Enrico Sebastiani (Fi-Pdl) chiede con un’interpellanza «quali tratti della E45», arteria che ora è «nel dissesto più totale», saranno oggetto di lavori di manutenzione straordinaria «grazie ai 21 milioni di euro assegnati all’Umbria degli oltre 17 miliardi che il comitato ministeriale per la programmazione conomica ha sbloccato per la viabilità nazionale».
Ci sarebbero quanto meno,dunque, risorse aggiuntive per 9 milioni di euro, salvo che per i 21 di cui parla Sebastiani, non si sia ancora nella fase antecedente alle gare d’appalto.
Il consigliere chiede anche di sapere «se con le somme assegnate è prevista la realizzazione del nuovo tracciato della Perugia-Bettolle all’altezza del capoluogo, secondo il progetto denominato nodo di Perugia, e se è compresa l’illuminazione di alcune gallerie della E45».
«La E45 è nel dissesto più totale – spiega Sebastiani – con buche pericolosissime che si sono aperte anche nella corsia di sorpasso, mentre quella di normale marcia continua ad essere per lunghi tratti una vera e propria grattugia d’asfalto. Inoltre – continua – le condizioni strutturali sono pessime e la mancata manutenzione e le continue interruzioni rendono il transito difficile e pericoloso, anche per la forte presenza di mezzi pesanti. Ciò è assolutamente incomprensibile, trattandosi della più importante arteria dell’Umbria e unica alternativa all’Autosole nel collegamento fra il nord e il sud dell’Italia».
- Redazione
- 2 Luglio 2009













