Anche varie persone denunciate tra il capoluogo ed Orvieto
terni2

Anche in provincia di Terni è stato un fine settimana di lavoro per le forze dell’ordine.
Un romeno di 21 anni ha rubato una borsa – contenente denaro e documenti – ad un colombiano di cui era ospite nel centro cittadino e poi ha chiesto al derubato 500 euro per ridargliela. Il giovane è stato arrestato dalla squadra volante della questura.
La richiesta di riscatto con alcuni sms accompagnati dalla minaccia di gettare la borsa in un cassonetto dei rifiuti.
Ma Il colombiano ha telefonato al 113 e agenti della volante si sono appostati nei pressi della sua abitazione. Poco dopo è arrivato il romeno, alla guida di un ciclomotore che è risultato rubato all’inizio dell’anno in via Turati.
Il giovane è stato bloccato e rinchiuso nel carcere di vocabolo Sabbione. È accusato di furto aggravato, tentata estorsione e ricettazione.
Un ventinovenne residente a Roma è stato arrestato  dai carabinieri per avere scassinato un distributore automatico di bevande all’interno dell‘ospedale.
Un altro romano, di 32 anni, è stato arrestato per avere aggredito (procurandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni) i militari intervenuti in una via del centro di Terni dove l’uomo – secondo l’accusa – stava molestando i passanti.
Arrestato dai carabinieri anche un calabrese di 35 anni che deve scontare tre anni e mezzo di reclusione per rapina.
Denunciata a piede libero invece una ternana di 30 anni per avere esibito al personale dell’Arma un documento d’identità risultato falso.
A un ternano di 38 anni è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza alcolica. Sull’autostrada, infine,  tre pregiudicati napoletani sono stati denunciati dalla polizia stradale di Orvieto con l’accusa di ricettazione e furto di autovettura.
I tre erano stati fermati ieri mattina lungo l’A1 nei pressi di Orvieto, su di una Peugeot 407 con targa francese, che era stata noleggiata a Montepellier senza però essere mai stata restituita.
All’ interno dell’auto sono stati trovati oggetti di vario genere, dai prosciutti a materiale elettrico, per un valore di circa 8.000 euro. I tre napoletani non hanno saputo fornire indicazioni convincenti sulla provenienza della merce per cui l’ auto è stata sequestrata e loro sono stati denunciati.

condividi su: