L’incendio che divampa ormai da cinque giorni nel capannone della Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone, sta rilasciando nell’ambiente grandi quantità di diossina ed idrocarburi. Il monitoraggio dell’ Arpa, ha mostrato «valori superiori alla norma». Il rapporto è stato inviato al Prefetto di Terni, alla Provincia, all’ Asl ed al sindaco di Stroncone ai quali spetta decidere eventuali misure a garanzia della salute della popolazione, dei soccorritori e dell’ ambiente.
I primi a rischiare sono i pompieri ancora impegnati nello spegnimento dell’ incendio , che sta interessando una enorme quantità di materiale triturato proveniente dalla demolizione di autovetture accumulato in un capannone di 2.500 metri quadrati.
In questi giorni si sono alternate squadra di vigili del fuoco di Terni e dei distaccamenti di Orvieto ed Amelia ma anche provenienti da Perugia, Viterbo, Rieti, Firenze e Latina.
I risultati delle analisi effettuate da Arpa – è detto in un suo comunicato – «su Diossine/Furani (PCDD/PCDF) e Idracarburi policiclici aromatici (IPA) sviluppatisi a seguito dell’incendio mostrano valori superiori alla norma. Per Diossine e Furani, la concentrazione rilevata- continua il comunicato – è di gran lunga superiore ai valori raccomandati dalla Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale (ISS 1989). Anche la concentrazione del Benzo(a)pirene è di circa 10 volte superiore al limite normativo, espresso come media annuale e ai valori registrati nei punti della Rete di monitoraggio della qualità dell’aria della provincia di Terni.
Alla luce di questi risultati Arpa – conclude la nota – ha ritenuto opportuno allargare l’ambito di indagine (per ciò che riguarda la presenza di Diossine e IPA) anche alle località di Col Martino, Stroncone paese e Vascigliano».
I primi a rischiare sono i pompieri ancora impegnati nello spegnimento dell’ incendio , che sta interessando una enorme quantità di materiale triturato proveniente dalla demolizione di autovetture accumulato in un capannone di 2.500 metri quadrati.
In questi giorni si sono alternate squadra di vigili del fuoco di Terni e dei distaccamenti di Orvieto ed Amelia ma anche provenienti da Perugia, Viterbo, Rieti, Firenze e Latina.
I risultati delle analisi effettuate da Arpa – è detto in un suo comunicato – «su Diossine/Furani (PCDD/PCDF) e Idracarburi policiclici aromatici (IPA) sviluppatisi a seguito dell’incendio mostrano valori superiori alla norma. Per Diossine e Furani, la concentrazione rilevata- continua il comunicato – è di gran lunga superiore ai valori raccomandati dalla Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale (ISS 1989). Anche la concentrazione del Benzo(a)pirene è di circa 10 volte superiore al limite normativo, espresso come media annuale e ai valori registrati nei punti della Rete di monitoraggio della qualità dell’aria della provincia di Terni.
Alla luce di questi risultati Arpa – conclude la nota – ha ritenuto opportuno allargare l’ambito di indagine (per ciò che riguarda la presenza di Diossine e IPA) anche alle località di Col Martino, Stroncone paese e Vascigliano».










