Non è che la donna fosse troppo convinta di “farla finita” come diceva in una telefonata al 112, altrimenti quella telefonata non l’avrebbe fatta, ma è certo che se dall’altra parte non avessero saputo intervenire la sua idea si sarebbe potuta concretizzare.
Dopo essersi chiusa in casa e avere aperto il gas, una ternana di 45 anni ha telefonato ai carabinieri.
I militari hanno cercato di far parlare a lungo la donna per accertare da dove chiamava. Sono quindi intervenute due pattuglie dell’Arma e i carabinieri sono riusciti ad entrare nell’appartamento mentre la quarantacinquenne era ancora al telefono con in mano un accendino.
I militari hanno cercato di far parlare a lungo la donna per accertare da dove chiamava. Sono quindi intervenute due pattuglie dell’Arma e i carabinieri sono riusciti ad entrare nell’appartamento mentre la quarantacinquenne era ancora al telefono con in mano un accendino.
Oltre questa operazione “umanitaria” i Carabinieri di sono stati impegnati anche nelle consuete azioni.
Hanno infatti denunciato a piede libero per lesioni un 20enne accusato di avere colpito con due pugni al volto una prostituta di 30 anni dopo una discussione sul prezzo della prestazione, procurandole lesione giudicate guaribili in sette giorni.
Nel corso di controlli svolti dal personale dell’Arma sono state elevate anche quattro contravvenzioni ad altrettanti ternani sorpresi mentre stavano contrattando prestazioni sessuali con prostitute











