Anche a Marsciano Rifondazione Comunista esprime il suo massimo disaccordo per l’iniziativa di Umbra Acque di pretendere un deposito cauzionale di 75 euro da quei cittadini che non provvederanno ad attivare il pagamento delle bollette tramite conto corrente.
E’ questa una delle novità prevista infatti dall’azienda che gestisce il servizio idrico, che per bocca del suo presidente, Angelo Zucchini, ha risposto alle medesima interrogazione presentata a Perugia dai consiglieri del Pdl e di Rifondazione Comunista: si legge in una nota che la scelta non è stata presa da Umbra Acque ma rimanda la decisione alla Autorità di Ambito, ribadendo che il deposito è chiesto a garanzia di un servizio erogato, come accade per il gas ed altri servizi.
Non è di questo parere Cristian Mattioli, capogruppo del PRC marscianese: “Si tratta, a nostro avviso di una mossa tesa solo a fare cassa. Come sempre andando a svuotare le tasche delle fasce di popolazione a più basso reddito: anziani, disoccupati, precari ed in genere tutti coloro che non possono permettersi né di aprire né di mantenere un conto corrente. Tanto più ci fa arrabbiare questa assurda mossa, quando pensiamo che avviene ad opera della società pubblica che gestisce le risorse idriche. Sono, infatti, anni che ci battiamo per mantenere le acque di proprietà pubblica e considerarle bene comune a tutti i cittadini; a questo fine riteniamo essenziale la presenza di un ente a capitale pubblico che gestisca una risorsa così strategica per il comune benessere. Ma Umbra Acque deve assumersi ora la responsabilità di questo delicato ruolo di cui è stata investita. Deve quindi tutelare tutti i suoi utenti e non solo coloro che possono permetterle di incrementare gli utili altrimenti il servizio pubblico va a farsi benedire e il monopolio di cui Umbra Acque gode perde di significato”.
Prosegue Mattioli rincarando la dose e chiedendosi “se sia possibile modificare unilateralmente le condizioni di un contratto già stipulato modificando le condizioni di pagamento di un servizio che, fra l’altro, rimane inalterato. È chiaro che ci troviamo di fronte ad un balzello odioso che chiediamo venga ritirato e quindi non applicato in bolletta. Sarà nostra cura presentare un Ordine del Giorno in tale direzione al prossimo Consiglio Comunale”.
- Matteo Berlenga
- 23 Agosto 2009









