"E’ da tempo che sosteniamo l’assoluta necessità di inserire fra le ipotesi di riforma della legge 157/92, in aggiunta a quanto attualmente previsto dalla legge Quadro sul Volontariato, 11 agosto 1991,n. 266, la previsione legislativa che consenta la nascita del “volontariato ambientale” riservato ai cacciatori, mediante la creazione di soggetti operativi assimilabili ad una nuova figura di “Sentinella Ambientale” del territorio.
Il Club sui temi dell’approccio ambientale ha dato e sta dando tanto. Ci siamo sempre e lungamente interessati, rispetto alla necessità, che il mondo venatorio, realizzi progetti ed iniziative, che lo accreditino sempre di più, al pari di altri soggetti, come interlocutore attivo e concreto di iniziative sulle tematiche della salvaguardia del territorio. Il nostro lavoro è partito nel 2004, e proprio in questi giorni siamo entrati nella fase conclusiva della organizzazione del sesto Meeting di “ZEFIRO 2009”, che si terrà a Todi il 21 novembre 2009, con il logo : “Gli alberi e la vita – adotta la natura –Trees and life – adopt nature” .
“ZEFIRO 2009” attuerà un progetto pilota che prevede il coinvolgimento Istituzionale di alcuni comuni, Gesenu, e varie scuole di ogni ordine e grado, che adotteranno, per tre anni, mediante una “pubblica convenzione di volontariato” un bene naturale (una stazione ecologica, un parco cittadino, degli alberi secolari, delle fontane,dei giardini pubblici,una pineta e degli ulivi).
Sospinti da queste iniziative, cerchiamo nel territorio di far decollare in via sperimentale il progetto della “Sentinella Ambientale”- “Environmental Sentinelle” , ed a tal fine nel corso di Zefiro 2009, sarà presentato il progetto che vede protagonista il Club in indirizzo, il Comune di Todi e le associazioni venatorie che operano nel territorio.
Abbiamo notizia che anche in un numero limitato di Comuni Italiani si sono concretizzate delle iniziative al riguardo. Segnatamente possiamo citare l’esperienza del Comune di Bevagna, ove su iniziativa di alcune associazioni venatorie locali e della Comunità Montana, è in atto una sorta di volontariato teso a realizzare, mediante il presidio del territorio, la prevenzione dagli incendi boschivi.
Ma una goccia d’acqua in un mare di sabbia conta poco. Ecco perché con questa lettera aperta intendiamo coinvolgere le SS.LL. affinchè il progetto che ci siamo permessi di enunciare, possa avere una dignità ed una prospettiva Nazionale, attraverso la collaborazione dei soggetti alla quale per conoscenza è stata inviata la presente “Lettera aperta”.
In attesa di una adeguata collocazione legislativa, attraverso la revisione della legge nazionale sulla caccia, ci permettiamo di chiedere alle SS.LL: che sul tema che abbiamo per larga sintesi prospettato, si dia corso ad un “Tavolo nazionale” di confronto, alla quale dovrebbero essere chiamati i rappresentanti delle Regioni (Conferenza Stato-Regioni), delle Provincie (UPI), dei Comuni (ANCI), e delle Associazioni Venatorie ed agricole. Per quel che ci riguarda auspichiamo il concorso nel progetto operativo delle Associazioni Ambientaliste, e di tutti i cittadini che potranno nutrire interesse per l’iniziativa.
Per quel che ci riguarda ci permettiamo di avanzare un’ipotesi tesa ad identificare la figura di “Sentinella Ambientale” attraverso i cacciatori che volontariamente si impegnano,nella tutela della salute dell’ecosistema.
Una cultura della prevenzione, da realizzarsi attraverso un’attività di responsabilità civica. Lo Stato e gli Enti Locali, d’intesa con le Associazioni all’uopo costituite, dovrebbero procedere ad una collocazione giuridica dell’iniziativa,attraverso l’utilizzo della normativa esistente, che consente a nostro parere, ampi spazi di manovra. Va da se che i compiti dei volontari, saranno esercitati completamente a supporto della Protezione Civile, degli organi di vigilanza che sono in capo allo Stato (Corpo Forestale e Forze dell’Ordine) alle Regioni (UU.SS.LL), alle Provincie (Polizia Provinciale) e ai Comuni (Vigili Urbani).
In questa fase possiamo solo abbozzare dei titoli dei compiti da svolgere : Prevenzione e segnalazioni incendi, intervento di bonifica dei rifiuti in determinate aree territoriali, tutela del paesaggio e delle aree boschive , monitoraggio del territorio ai fini della salvaguardia idraulica e geologica, protezione e salvaguardia della fauna selvatica, rilevazione dell’agibilità della viabilità minore e dei sentieri principali all’interno delle aree boscate, coinvolgimento degli agricoltori nelle azioni di ripristino ambientale.
Siamo sicuri che la proposta, che per il momento accreditiamo alle SS.LL, mediante questa “Lettera Aperta” che troverà diffusione nei media e negli organo d’informazione, avrà tutta la considerazione necessaria".
- di Antonio Pinotti - presidente Club della Palomba
- 23 Agosto 2009









