I risultati scolastici dei bambini italiani potrebbero giustificare tutti i tentativi di riforma del sistema scuola che sono in atto, sempre che la cura non determini un ulteriore peggioramento del risultato atteso.
Infatti sono molto bassi: l’Italia avrebbe il 4° peggiore rendimento scolastico medio, e il secondo più grande divario tra gli studenti con buoni e bassi risultati dopo il Messico.
Tra l’altro, la ricerca mostra che la spesa del governo italiano per i bambini si situa molto vicino alla media globale dell’Ocse, che ha effettuato la ricerca.
Per i bambini piccoli, l’Italia spende l’80% della media Ocse, e la metà di quanto viene speso nelle fasce di età più alte.
Anche il numero di giovani italiani che non sono nè occupati, nè in programmi di formazione, nè a scuola riflette i bassi rendimenti scolastici dell’Italia che si ritrova, ancora una volta, ad occupare il peggiore terzo posto tra i paesi dell’Ocse, dopo Messico e Turchia.
- Redazione
- 9 Settembre 2009









