I giovani italiani usano poco i metodi contraccettivi: in totale, 3 su 4 non si proteggono. Un’indagine condotta dalla Sigo (Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia) svela che uno su 4 dichiara di non utilizzare metodi contraccettivi perche’ il partner preferisce non farlo, mentre 6 ragazze su 10 non li usano perche’ non li hanno a portata di mano.
E’ il quadro che emerge dall’indagine internazionale condotta in occasione della Terza Giornata Mondiale della Contraccezione. L’indagine, condotta nello scorso luglio, ha coinvolto 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 nazioni.
I giovani italiani, pero’, hanno voglia di imparare. Anche se il 2% si ‘istruisce’ con siti o riviste pornografiche e il 10% davanti alla TV, molti di loro chiedono informazioni qualificate.
A scuola (lo dice il 64%, il 70% delle femmine e il 58% dei maschi), ma anche a casa (44%). Un’esigenza a cui la Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) risponde con il primo kit strutturato per l’educazione sessuale nelle scuole. "Un’iniziativa pensata per tutti i ginecologi che vanno nelle classi per parlare di questi temi", spiega il prof. Emilio Arisi, membro del direttivo SIGO.
Meno di un adolescente su 4 (il 22%) si sente completamente a proprio agio quando parla di contraccezione, persino con il proprio partner. Dato che si riduce ulteriormente se consideriamo le sole ragazze (18%).
Il kit puo’ rappresentare il primo passo per uscire dall’ignoranza: verra’ distribuito dal mese di ottobre e comprende anche un cortometraggio animato firmato dal vignettista Bruno Bozzetto, per smentire i luoghi comuni sulla pillola anticoncezionale.
Per gli insegnanti invece ci sara’ una guida ad hoc. Questi i messaggi chiave: utilizzare sempre la doppia protezione (pillola e preservativo), condanna senza appello del coito interrotto.
Nel vademecum si sottolinea l’importanza di rispondere con serenita’ alle domande dei ragazzi, anche se provocatorie
E’ il quadro che emerge dall’indagine internazionale condotta in occasione della Terza Giornata Mondiale della Contraccezione. L’indagine, condotta nello scorso luglio, ha coinvolto 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 nazioni.
I giovani italiani, pero’, hanno voglia di imparare. Anche se il 2% si ‘istruisce’ con siti o riviste pornografiche e il 10% davanti alla TV, molti di loro chiedono informazioni qualificate.
A scuola (lo dice il 64%, il 70% delle femmine e il 58% dei maschi), ma anche a casa (44%). Un’esigenza a cui la Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) risponde con il primo kit strutturato per l’educazione sessuale nelle scuole. "Un’iniziativa pensata per tutti i ginecologi che vanno nelle classi per parlare di questi temi", spiega il prof. Emilio Arisi, membro del direttivo SIGO.
Meno di un adolescente su 4 (il 22%) si sente completamente a proprio agio quando parla di contraccezione, persino con il proprio partner. Dato che si riduce ulteriormente se consideriamo le sole ragazze (18%).
Il kit puo’ rappresentare il primo passo per uscire dall’ignoranza: verra’ distribuito dal mese di ottobre e comprende anche un cortometraggio animato firmato dal vignettista Bruno Bozzetto, per smentire i luoghi comuni sulla pillola anticoncezionale.
Per gli insegnanti invece ci sara’ una guida ad hoc. Questi i messaggi chiave: utilizzare sempre la doppia protezione (pillola e preservativo), condanna senza appello del coito interrotto.
Nel vademecum si sottolinea l’importanza di rispondere con serenita’ alle domande dei ragazzi, anche se provocatorie







