A livello teorico il nesso di causalità tra vaccinazione e morte dovrebbe esserci solo in un caso su un milione
vaccinazione

A complicare la vita alla vaccinazione anti influenza A, non molto gradita dagli italiani per una campagna che non riesce a nascondere la vera finalità della stessa: più di tipo economico-organizzativo che sanitario , viene una notizia dalla Gran Bretagna.
Le autorità sanitarie stanno indagando sul caso di una ragazzina di 14 anni morta in ospedale, poche ore dopo essere stata sottoposta all’iniezione preventiva contro l’infezione da Hpv (Papillomavirus umano), primo responsabile del cancro al collo dell’utero.
La vaccinazione è avvenuta in una scuola di Coventry, nell’ambito del programma nazionale rivolto alle giovanissime, avviato in Gb nel settembre 2008.
Il legame fra l’assunzione del vaccino e il decesso è ancora da chiarire, precisano gli esperti. L’azienda farmaceutica si è detta disponibile a collaborare per far luce sulla morte della studentessa. Un’autopsia sul corpo di Natalie dovrebbe chiarire i dubbi sul decesso, sul quale le autorità sanitarie locali hanno avviato una «piena ed urgente indagine».
Ma la “Medicines and Healthcare Regulatory Agency,” ente che sovrintende alla diffusione e l’uso dei farmaci, dice di aver ricevuto 2.137 rapporti su reazioni di vario tipo al Cervarix  ma che il rischio di reazioni potenzialmente fatali viene stimato a meno di 1 caso su un milione.
Mike Atwood, responsabile sanitario di Coventry, ha detto che la sospensione delle vaccinazioni è «una misura precauzionale. Il programma di immunizzazione riprenderà, dopo un breve pausa».
Altre ragazze della scuola di Natalie hanno detto di aver avvertito spossatezza e nausea, ma nessuna in maniera forte, e non c’è stato bisogno di alcun ricovero. . Cervarix è efficace contro due tipi di virus che causano il 70% dei rumori, dice l’azienda produttrice.
Intanto in Italia  il sottosegretario alla Salute Francesca Martini chiede che l’Emea, l’agenzia europea del farmaco, informi tempestivamente ed aggiorni le varie agenzie nazionali sugli eventuali sviluppi della vicenda della giovane .
Martini, comunque, vuole «confermare in modo assoluto i controlli preventivi su tutto il follow up del vaccino», controlli che ne hanno preceduto l’approvazione e la somministrazione. E sottolinea «l’importanza di garantire la copertura vaccinale a tutte le adolescenti nelle fasce d’età previste nei vari programmi regionali: il vaccino contro l’Hpv – conclude – è una grande conquista per le donne, rappresenta una grande possibilità di difendersi da un tumore killer».
 

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