Il restauro iniziato nel 1998, dopo il terremoto, ha impegnate risorse per due milioni di euro
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Si è svolta, in occasione delle celebrazioni per il Santo patrono d’Italia, l’inaugurazione della monumentale Chiesa di S. Francesco a Giano dell’Umbria.
Una cerimonia preceduta da un convegno, nella sottostante Sala Fra Giordano, in cui è stata presentata la storia del Convento e della Chiesa e il lavoro di restauro svolto in questi 10 anni.
La Chiesa di S. Francesco è il monumento più importante presente nel capoluogo e fa parte dell’omonimo complesso risalente alla seconda metà del XIII° secolo, considerato una delle prime costruzioni francescane in Umbria.
Conserva al suo interno pregevoli testimonianze della storia del’arte umbra, dagli affreschi trecenteschi dell’abside, al ciclo quattrocentesco di Giovanni di Corraduccio, fino a tutto l’apparato barocco.
Durante i lavori di restauro sono anche emersi ulteriori affreschi di scuola umbra del XV° e XVI° secolo, che arricchiscono il già ricco corredo artistico della Chiesa.
Il restauro, avviato nel 1998, dopo il terremoto che aveva reso la Chiesa inagibile, è stato lungo e complesso, sia per i diversi finanziamenti che si sono succeduti (Regione, Comune e Soprintendenza) sia per le problematiche emerse nel corso degli stessi (come i rinvenimenti degli affreschi).
Complessivamente sono stati investiti quasi 2 milioni di euro, che hanno consentito di effettuare il consolidamento strutturale, il rifacimento di tutti gli impianti elettrici, termici e di sicurezza , del pavimento, i restauri dei sei altari e delle tele, del coro, e di altri beni mobili.

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