La Corte d'assise di Perugia non ha ammesso la richiesta di ulteriori perizie; fissate le date del 20 e 21 novembre per l'inizio della requisitoria dei Pm .
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Per difensori di Amanda Knox quella della Corte d’assise di Perugia di non ammettere ulteriori perizie nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher è una decisione «che va accettata».
Giudizio «positivo» da parte di uno dei difensori di Sollecito
. « perchè sono acquisiti – ha spiegato – tutti i documenti che abbiamo presentato, compresa la chat di Rudy (quella in cui Guede parla con un amico, a sua insaputa sotto il controllo della polizia, via Internet prima di essere arrestato – ndr) e per noi questo è molto importante. Poi il fatto che la Corte voglia stringere i tempi è un altro elemento positivo.
Siamo molto fiduciosi
che la situazione si possa definire positivamente per noi». Soddisfatto anche il legale di parte civile per la famiglia Kercher. «Deriva – ha aggiunto – da una lunghissima istruttoria dibattimentale. I giudici hanno ritenuto che abbia chiarito tutti gli aspetti, seppure portati in modo diverso e spesso opposto dai vari consulenti».
La decisione della Corte d’assise di Perugia  che non ha ammesso alcuna delle perizie chieste dalle difese di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher. È venuta dopo una camera di consiglio durata circa due oreal termine della quale sono risultate accolte le tesi dei PMdi respingere le richieste di nuove perizie avanzate dalle difese dei due imputati.

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