Con la voglia di normalizzazione che tira tra la gente che vede dilagare il consumo di droghe forse presto ci sarà qualcuno che magari penserà, dimentico del fatto che i consumatori sono spesso appartenenti alla classe dirigente, di obbligare a vincere il richiamo della ‘neve’ con l’aiuto di un vaccino. Ma dovrà aspettare.
Un siero sperimentale per trattare la dipendenza da cocaina sembra ridurre l’uso di questa sostanza in un sottogruppo di persone, che nel corso di una sperimentazione ha sviluppato alti livelli di anticorpi anti-cocaina.
Secondo i ricercatori, però, solo il 38% dei soggetti vaccinati ha prodotto livelli sufficientemente alti di anticorpi, tali da facilitare la riduzione dell’uso della sostanza. E il risultato si è mantenuto solo per due mesi
Insomma, lo studio è «promettente», ma c’è ancora molto lavoro da fare. Lo rileva uno studio pubblicato da un team dell’Università di Yale (Usa) sugli ‘Archives of General Psychiatry’.
Ricerche su animali e uomo avevano suggerito che alti livelli di anticorpi anti-cocaina nel sangue possono bloccare e inattivare la sostanza prima che raggiunga il cervello, riducendo l’euforia legata alla droga.
- Redazione
- 13 Ottobre 2009











